Rifiuta di visitare un paziente per paura del Covid: guardia medica patteggia 14 mesi di reclusione

La paura del Covid-19, delle conseguenze della positivizzazione, della quarantena e di tutta la trafila (anche burocratica) che ne consegue per uscirne, può portare a fare anche gesti sconsiderati, o comunque venir meno alla propria professionalità. E’ la storia di una guardia medica, di 66 anni, che si rifiutò di visitare un soggetto cardiopatico, nonostante quest’ultimo fosse in possesso del Green Pass che ne attestava la guarigione.

Il fatto risale allo scorso 11 dicembre. La dottoressa, in servizio presso l’ospedale di Sulmona come guardia medica, avrebbe omesso di visitare un paziente che riportava forti dolori al braccio e alla spalla sinistra, nonostante fosse in orario di turnazione. Il motivo, sarebbe da attribuire alla paura che l’uomo le avrebbe potuto trasmettere il Covid. Le indagini sono scattate immediatamente appena il paziente ha denunciato il fatto. Da esse è emerso che la dottoressa, inoltre, avrebbe finto, nel medesimo giorno, di essere in visita domiciliare. Un aggravante dovuto alla violazione dei propri doveri come pubblico ufficiale.

La dottoressa ha così deciso di patteggiare la pena di 14 mesi di reclusione, la quale è stata sospesa in quanto incensurata.

8 Commenti su "Rifiuta di visitare un paziente per paura del Covid: guardia medica patteggia 14 mesi di reclusione"

  1. Fulvio Tampone | 26 Ottobre 2022 at 16:40 | Rispondi

    Sint aess! Da premio nobel…La scienzah!!!

  2. La sCienzaa

  3. Giannelli Parax | 26 Ottobre 2022 at 20:39 | Rispondi

    Che mondo strano, anche i medici credono al COVID. Da radiazione dall’albo.

  4. Finalmente giustizia è fatta,ne so qualcosa.. Non capisco come mai non siano stati presi provvedimenti prima..

  5. GrilloParlante | 27 Ottobre 2022 at 19:26 | Rispondi

    Con questo covid non si è capito nulla! Ne sa qualcosa chi purtroppo ha avuto necessità di prestazioni mediche. Ha fatto bene a denunciare ma molti sanitari si credono Dio in terra e avrebbero bisogno di ricche denunce che gli ricordino di essere al servizio dei pazienti

    • Questa era così già prima della pandemia… Io dovetti chiamare il 118..non voleva venire perché non le piaceva la zona.. X non dire che scambiava le famiglie x i suoi porta borse…

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