Rifiuti, il “ricatto” di Biondi. Il Pd: “Noi cittadini di serie B”

Arriva anche dal Pd di Pratola l’attacco frontale al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, all’indomani dell’alzata di scudi sul Cogesa e del lamentato clima anti-aquilano di cui la Valle Peligna sarebbe artefice.

“Un ricatto” lo definisce senza mezzi termini il Pd che sorride amaramente a sentir parlare di campanilismo. “Perché stanchi di accogliere nella discarica di Noce Mattei i rifiuti di L’Aquila non differenziati a prezzi stracciati. Evidentemente, per il Sindaco di L’Aquila, i miasmi della discarica sono lo scotto da pagare per mantenere I livelli attuali di occupazione perché senza i soldi dell’Aquila bisognerà tagliare posti di lavoro”.

Ricordano i Dem, al sindaco Biondi, il declassamento degli ospedali di Popoli, Sulmona e Castel di Sangro, il peggioramento del servizio ferroviario sulla Pescara-Sulmona (che impiega molto più tempo di prima con meno fermate), i tagli con l’accetta fatti nel trasporto su gomma per Roma, con persino la soppressione della fermata a Pratola. “Siamo solo cittadini di serie B – aggiungono i Dem -: chiediamo ai Comuni Soci di non sottostare ai ricatti di chi, con arroganza e superficialità, pensa di poter scaricare su questa valle la propria immondizia indifferenziata e la propria incapacità politica di realizzare a L’Aquila la raccolta differenziata. Se tagli ci devono essere, questi non devono ricadere sui lavoratori del Cogesa, ma semmai essi devono riguardare le decine di consulenze ed i compensi dei manager e degli amministratori. Se siamo condannati al pellegrinaggio per ogni servizio essenziale allora pretendiamo un servizio di trasporto regionale e interregionale a misura di cittadino e conforme agli standard europei con corse frequenti, con tempi ragionevoli e fermate dentro i centri urbani. 

Non è certo campanilismo pretendere per i cittadini della Valle Peligna il rispetto del diritto alla salute, del diritto ad una ambiente salubre, del diritto ai servizi essenziali, del diritto della giustizia di prossimità, della mobilità sostenibile. Non è campanilismo, è dignità! È la legittima aspirazione di voler essere Cittadini di serie A”. 

Quella del 30 dicembre sarà una assemblea incandescente.

9 Commenti su "Rifiuti, il “ricatto” di Biondi. Il Pd: “Noi cittadini di serie B”"

  1. Occhi ai soliti opportunisti,vedi nomine saca . Nessuna engerenza da parte di ex presidenti e amici

  2. Non lasciatevi ingannare da chi rappresenta la matrigna (L’Aquila).È ora che ci allontaniamo da questa matrigna e chiediamo di avere la provincia o di passare sotto Pescara..👋🏾😬

  3. Liberiamoci da questo legame “mortifero” altrimenti per Sulmona non c’e’ alcuna speranza di rinascita.

  4. È ora di fare un referendum di tutto il comprensorio per passare con la provincia di Pescara.Io questa proposta la sostengo da anni, senza avere un minimo segnale di adesione purtroppo, ma adesso sembra che cominci a muovere qualcosa. Io non vedo l’ora di iniziare a fare non solo chiacchiere ma sono disponibile da subito per agire concretamente proponendo agli amministratori locali cosa ne pensano ad iniziare dal sindaco di Sulmona.

  5. Si proponga il referendum per andare con Pescara sindaco e partiti politici non sono stufi dei ricatti dell’aquila?

  6. Sono d’accordo.Quella di staccarsi dalla provincia dell’ Aquila e’ diventata una “necessita”.

  7. SalviamoSulmona | 23 Dicembre 2022 at 09:24 | Rispondi

    ..ma perché noi di Sulmona dobbiamo continuare ad avere una mentalità da sudditi. Aderire alla provincia di Pescara significa cambiare padrone. Sulmona non ha bisogno di nuovi padroni, Sulmona ha tutte le carte in regola per essere il quinto capoluogo della regione ed avere completa autonomia amministrativa.
    Sono disponibile a formare un comitato per riprendere la battaglia per la provincia del Centro Abruzzo e liberarci definitivamente dal cappio aquilano. Uniamoci e cominciamo a combattere per la libera espressione del nostro amato territorio senza i condizionamenti della matrigna. Non è più possibile continuare a subire i ricatti di un capoluogo che non ci rappresenta.

  8. Bisogna rendersi conto che il nostro comprensorio è grande come territorio ma piccolo dal punto di vista demografico (circa 80000 abitanti} quindi bisogna accettare ciò che è possibile.

  9. La costituzione parla di riequilibrio territoriale. Il parametro relativo al n. degli abitanti non ha più senso.

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