“Rifugiato climatico”, sentenza storica per un bengalese ospite a Sulmona

Aveva lasciato il suo Paese per cercare un lavoro e far fronte ai debiti contratti. E in Bangladesh se una famiglia ha debiti si blocca tutto: le giovani donne che ne fanno parte non possono nemmeno contrarre matrimonio, una macchia da cancellare a tutti i costi per un giovane bengalese, M.M.,  ospite nella struttura del Park Hotel di Sulmona e assistito dall’avvocata Chiara Maiorano, che si era visto rigettare la richiesta dello status di protezione internazionale. Il suo caso non rientrava proprio nel ventaglio dei motivi per cui chiedere asilo. Lui, il giovane, oggi nei fatti un rifugiato “climatico”, tra i primi. 

Nel suo Paese, tra i più colpiti al mondo dai cambiamenti climatici,  un’alluvione ha spazzato via il suo campo. Risultato di 40 anni di deforestazione forzata che ha nei fatti distrutto le barriere naturali che mitigavano l’azione delle onde a cui se si aggiunge l’innalzamento delle acque, la catastrofe, è presto detto, è alle porte. Il giovane, dopo la vendita del terreno per recuperare qualcosa è migrato prima in Libia, senza trovare lavoro alcuno, e poi qui in Italia dove solo dopo un ricorso  è riuscito a farsi riconoscere la protezione umanitaria.

Una ordinanza destinata a fare storia. “Non c’è nulla per i disastri ambientali – spiega l’avvocato Maiorano -. Questa è una delle prime sentenze in cui si riconosce il fenomeno dei cambiamenti climatici”. E’ dunque la giurisprudenza a fare un passo verso quello che, a questo punto, si spera diventi uno stimolo per il legislatore. D’atronde quello dei cambiamenti climatici è un problema con il quale necessariamente bisogna iniziare a fare i conti. “Il Bangladesh è uno dei Paesi al mondo che più ne risente – spiega Maiorano -, ma ce ne sono molti altri che ne risentono gli effetti e dove la vita quotidiana diventa nei fatti impossibile ingrossando l’esodo verso i paesi più a nord. Basti pensare alla Nigeria dove le multinazionali del petrolio hanno distrutto il delta del fiume Niger”.

Nel caso del giovane bengalese problematiche come il land grabbing e la deforestazione sono state riconosciute. Non

solo. Dalla sua il giovane ha avuto anche il patto internazionale relativo ai diritti economici, sociale e culturali e quello relativo ai diritti civili e politici. Il primo prevede “il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la propria famiglia, che includa un’alimentazione, un vestiario, un alloggio adeguati, nonché il miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita; mentre con l’altro gli Stati si impegnano a riconoscere il diritto fondamentale di ogni individuo alla libertà dalla fame, adottando individualmente e attraverso la cooperazione internazionale, tutte le misure adeguate”.

M.M., di appena 23 anni, avrà tempo due anni per cercare un lavoro e fare in modo che alla scadenza la protezione umanitaria possa trasformarsi in un permesso di soggiorno lavorativo e restituire quell’onore ai suoi cari nonostante tutto, nonostante il pianeta minacciato dal clima.

Simona Pace

 

13 Commenti su "“Rifugiato climatico”, sentenza storica per un bengalese ospite a Sulmona"

  1. Rifugiato climatico? Bisanzio al confronto era un dilettante(detto al maschile). L’estate scorsa morivo dal caldo, ho avuto anche un collasso. A saperlo mi facevo ospitare come rifugiato climatico presso una famiglia scandinava. Magari dopo avere appurato che la calura era ormai passata, facevo ritorno in sede. BUONO A SAPERSI. Resta da informarsi se in Scandinavia la pensano come i nostri giudici.

  2. Qui stiamo nell’assurdo! solo in Italia

  3. I giudici e la magistratura tutta sono al rovina di questo paese…

  4. Quindi anche coloro che vivono in una zona fortemente sismica possono chiedere asilo quali rifugiati per rischio sismico

  5. Quanta ignoranza in questi commenti

  6. @Gommo-non basta dire in maniera apodittica da maitre a penser di turno: ” Dio, quanta ignoranza,in questi commenti”, come se lei fosse il non plus ultra. Deve argomentare e fare capire al colto ed all’inclita, per quale motivo il loro argomentare sia ignorante. La conoscenza va dimostrata e verificata. Per quanto mi riguarda ,non avevo mai sentito parlare di “migrante climatico”, forse il papa l’aveva perorato. Come dire che uno possa fuggire dal clima che lo tormenta. Tra poco avremo anche le epidemie(migranti epidemici) e di tutto e di più. Migrante climatico! Quali sarebbero in sede di dibattimento i motivi che hanno convinto il collegio
    giudicante? Quale articolo e di che codice, è stato applicato? Ci faccia sapere, siamo in attesa spasmodica.

  7. @Mariano La ricerca di una vana e sterile dottrina (entrata di forza nei suoi post come lo fa il ripieno nelle terga del tacchino a Natale) le ha scatenato uno sforzo formale che, bruciando tutti gli zuccheri cerebrali, ha obnubilato totalmente la parte sostanziale dei suoi risibili interventi. Ciò si evince dal goffo tentativo di innescare una poco riuscita scenetta comica (sulla pelle di un disperato) che la spingerebbe a recarsi in Scandinavia a causa del caldo, per poi tornare in sede quando la calura fosse passata. Peccato che il bengalese, le sarà sfuggito, non ha più una sede dove tornare. Quel bengalese è solo un ragazzo di 23 anni che ha perso tutto ed è in cerca di un lavoro con cui ritrovare una dignità. Lei,invece, è solo un uomo strafottente che quella dignità non la troverà mai.

  8. Lei Mario è un passionale, che mette davanti alla legge,il pietismo ,il buonismo e la santificazione dei sentimenti. Comunque ,lei è entrato in argomento con un cappello nei miei confronti a dir poco miserevole. Che c’entra il tacchino,ripieno,lo sforzo formale,gli zuccheri cerebrali,l’obnubilazione? A ben leggere, le ho titillato tutte le terminazioni nervose del suo pensiero debole e scatenato un conato di vomito nei miei confronti. Lei confonde il caso umano con il codice civile e penale. Conosce il detto “dura lex sed lex” o quello “summum ius summa iniuria?” Portando avanti il ragionamento che fa lei dovremmo abolire i tribunali,perché ogni provvedimento contro l’imputato,ha sempre dei risvolti umanitari. Lei se voleva contestarmi doveva dimostrarmi che la nostra giurisprudenza prevede in quei tot articoli di legge, “le migrazioni climatiche”,alla maniera degli uccelli. Se lei me lo dimostrava,invece della solita paternale da maestrino altezzoso, io mi picchiavo il petto. Ecco, sino ad ora nessuno ha saputo spiegarmi dove la nostra legislatura prevede nei nostri codici,il “migrante climatico”. Ed io mi sarei rimangiato il tutto. Se poi lei lo mette sul caso pietoso,le posso dire in tutta confidenza che io sono un tenerone,non un cinico. Però la legge è tutt’altra cosa. Ed ora si faccia un’altra risata,alla mia salute, visto che i miei interventi le suscitano tanta ilarità. Io invece ci vedo un suo stravaso di bile.
    PS comunque le sfugge il fatto che il cervello non potrebbe restare senza zucchero(nel caso specifico il glucosio) pena la morte. Ecco,io avrei scritto…che esaurendo tutto il fosforo…etc. Lei ha scelto lo zucchero ed ha sbagliato,perché io sono ancora vivo e vegeto.
    Scusi, ma lei,per caso ospita migranti climatici o li fa ospitare dagli altri, secondo la massima “armiamoci e partite”? Lo sa cosa diceva Ricucci? Facile fare il ..f..c.o con il cx.x degli altri.

    • Vedo che lei continua imperterrito a spadroneggiare su questo sito come un troll impazzito, ammonendo, consigliando, interrogando, in una sorta di delirio autoreferenziale, insistendo sulla sua tastiera ormai esausta e sproloquiando su tutto lo scibile umano di cui sembra il dominus assoluto, il deus ex machina di tutti i poveri e comuni mortali che non la pensano come lei.
      Così nella sua risposta a Gommo, lo incalza con inutili frasi quali “non basta dire in maniera apodittica da maitre a penser di turno” o ” Deve argomentare e fare capire al colto ed all’inclita”, con un incipit alla Marchese del Grillo che tuona al povero sventurato:”occhio a come scrivi!! Marrano!! Perché io so’ io e tu non sei un cazzo!!”. Come le ho già detto, la sua è solo retorica da quattro soldi, forma senza sostanza, “farcitura” senza contenuto che, in un contesto drammatico quale l’emigrazione e la povertà, è forzato (vediamo se adesso capisce meglio) come la penetrazione della mano di una massaia che entra nel culo di un tacchino per la “farcitura” natalizia.
      Ma ciò è nulla rispetto al successivo “La conoscenza va dimostrata e verificata. Per quanto mi riguarda ,non avevo mai sentito parlare di “migrante climatico”, forse il papa l’aveva perorato”: qui l’apocalisse è esplosa nel suo encefalo laddove prima propugna una “conoscenza dimostrata e verificata” per poi farci capire che lei ha basato tutta la sua catilinaria sul mero titolo di un articolo, vaneggiando sul termine “climatico” ed attribuendogli un valore leggero e giulivo come le previsioni del tempo del colonnello Laurenzi.
      Senza approfondire (e secondo me senza neanche leggere) l’articolo in questione, ha declassato il DISASTRO AMBIENTALE a mero prurito calorico del povero bengalese, chiedendo a noi di dimostrarle le basi giuridiche di una sentenza che lei non ha letto, ma che si arroga di aver comunque saputo interpretare tramite un titolo di giornale di cui non ha letto, appunto, neanche le prime due righe!!
      Vede, Mariano, io non le devo “dimostrare” proprio niente, perché lei si mostra e si dimostra già da solo, mettendo di mezzo anche il Papa!!
      Ma a lei, diciamocelo francamente, in quell’articolo ha voluto solo rimarcare il suo sdegno per il colore e la provenienza del povero ragazzo. E’ questa la verità nuda e cruda:
      Lei, agendo di pancia e non di testa, continua a sparare inutili filippiche su argomenti che le sfuggono.
      Lei continua a guardare il dito mentre tutti guardiamo la Luna;
      Lei non ha capito (o mi auguro che finga) che il terzo mondo è sfruttato dalle multinazionali che depredano ricchezze e manodopera per quattro spicci. Forse il maglioncino che indossa è stato cucito in Bangladesh ma lei pensa che sia Made in Italy perché lo dice la targhetta del risvolto;
      Lei forse non sa che la sua automobile cammina grazie anche al petrolio della Nigeria senza sapere che le nostre ed altrui multinazionali del greggio hanno distrutto il delta del fiume Niger (e con esso i suoi abitanti);
      L’oro che nasconde tra le lenzuola del suo armadio molto probabilmente è stato importato di contrabbando dal Congo e per esso vengono sterminate intere popolazioni dai bambini-soldato (BAMBINI-SOLDATO, capisce, Mariano?).
      Ma a lei di tutto questo non gliene fotte nulla.
      Lei vede solo i barconi che arrivano e questo le basta. E la soluzione è semplice, non è vero?
      Basta rimandarli nel NULLA da cui provengono e continuare ad usare le loro risorse e la loro manodopera a basso costo!!!
      Ordunque la prego, sia gentile, la smetta di farci la paternale!
      La smetta di vomitare inutili e superficialissime corbellerie che hanno il solo scopo di consumare vanamente la sua tastiera e di indurci “a un singhiozzo e ad un rutto”.
      Mi ascolti:”Vada al Borgo a giocare a carte (se ne è capace).

      P.s. temo sia lei ad ignorare l’utilizzo ed il consumo di zuccheri durante i processi mentali. Lo sapevano bene i nostri insegnanti che mettevano alle prime ore le materie più impegnative.
      Il fosforo, oltre ad accendere i fiammiferi, forse lo utilizza solo lei (e, mi creda, SI VEDE!!).

  9. Da “LA STAMPA”.
    ..L’UNHCR stima che dal 2008, una media di 21,5 milioni di persone sono state sfollate ogni anno a causa di calamità naturali, come inondazioni, tempeste e incendi, legate alle condizioni atmosferiche. Ma c’è una distinzione importante tra sfollati e rifugiati che è fondamentale per capire la complessità della situazione. Per conseguire lo status di RIFUGIATO, una persona deve essere “in fuga da persecuzioni o violenze e deve attraversare un confine nazionale”. Gli spostamenti e le migrazioni indotte dai cambiamenti climatici non rientrano effettivamente all’interno dei trattati. La maggior parte delle migrazioni che avvengono come conseguenza dei cambiamenti climatici sono interne ai confini nazionali, la cui gestione è quindi di competenza dei governi centrali. La questione si fa decisamente più complicata se gli spostamenti diventano internazionali. Poiché LA DEFINIZIONE LEGALE non è codificata, etichette descrittive come “rifugiato climatico” non vincolano gli Stati ad alcuna responsabilità”. E con ciò mi taccio caro Mario,senza reagire a tutti i suoi improperi nei miei confronti ed accuse campate in aria. Ho fatto una ricerca e LA STAMPA, mi ha dato una spiegazione. E sono soddisfatto. Forse ha ragione ,è meglio che io non scriva più su questo forum…A non risentirci.”http://www.lastampa.it/2017/11/28/”
    Anche La Stampa ce l’ha con il suo bengalese?

  10. ….. SUL FOSFORO. Dice Mario: il fosforo,oltre ad ad accendere i fiammiferi, forse lo utilizza solo lei.
    Cito dal sito ,salute. it: “Benefici del fosforo”.
    Gli effetti benefici interessano diversi apparati dell’organismo. Il più famoso beneficio del fosforo si ha sulla mente, poiché aiuta a potenziare la memoria e sviluppa l’intuizione. Ha un effetto positivo anche sulla stanchezza mentale e depressione. L’azione positiva è da ricondurre al fatto che è un elemento fondamentale della guaina mielinica delle cellule nervose. Inoltre aggiungo io: è costituente fondamentale delle pompe ioniche dette ATP. Lo riporto in spagnolo,nella speranza che il saccente Mario riesca a capire,visto che non capisce l’italiano :El trifosfato de adenosina (adenosín trifosfato, del inglés adenosine triphosphate o ATP) es un nucleótido fundamental en la obtención de energía celular. Está formado por una base nitrogenada (adenina) unida al carbono 1 de un azúcar de tipo pentosa, la ribosa, que en su carbono 5 tiene enlazados tres grupos fosfato. ALTRO CHE FIAMMIFERI,CARO IL MIO BUONTEMPONE.
    a PROPOSITO DI ZUCCHERO, HA MAI SENTITO PARLARE DI PERSONE DIBETICHE CHE VANNO IN IPOGLICEMIA E POI IN COMA? NATURALMENTE SE NON SI INTERVIENE SUBITO A RIPRISTINARE LA NORMALE PRESENZA DI ZUCCHERI NEL SANGUE. ECCO IO DAL PUNTO DI VISTA GLICEMICO STO BENE,NON STO IN CARENZA COME DICE LEI. CARO MARIO, CI VUOLE BEN ALTRO PER METTERE NEL SACCO UNO COME ME. LO TENGA BENE A MENTE.TANTO DOVEVO PER CHIARIRE CHE IO NON PARLO A VANVERA, MA ADOPERO LA TANTO BISTRATTATA CULTURA NON SCEVRA DALLA RAGIONE,SENZA VOLI PINDARICI E PATOLOGIE IDEOLOGICHE.
    COMUNQUE QUESTO FORUM NON FA PER ME E RIBADISCO A NON RISENTIRCI. CONTENTI? SENZA NULLA TOGLIERE A “IL GERME”,OTTIMO INFORMATORE LOCALE DI BUONA SCRITTURA. LO LEGGERO’, MA NON SCRIVERO’ PIU’. NON MI VA DI FARE LA TESTA DI TURCO A CHI VIENE SOLO PER SFOGARSI E SCRIVERE FRXGNXCCE.

  11. Volevo solo risvegliarle il rispetto per i deboli. Quella “pietas” di virgiliana memoria che lei certamente conosce. Per il resto, che scriva o legga, fa poca differenza.
    La saluto cordialmente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*