Rigenerazione Urbana, al Comune di Prezza 1 milione e 400 mila euro

“Si tratta di un risultato importante che ci consente di proseguire con determinazione il percorso di rigenerazione urbana avviato negli ultimi anni”. Così la sindaca del Comune di Prezza nonché vice presidente del consiglio regionale Marianna Scoccia commenta l’ammissione del Comune di Prezza ai benefici del bando Rigenerazione Urbana finanziato con i fondi dell’Accordo di Coesione FSC 2021-2027. Un totale di 78 milioni di euro destinati ad interventi di riqualificazione e miglioramento dei centri urbani abruzzesi, tra cui anche il Comune di Prezza al quale andranno circa un milione e 400 mila euro. Risorse che, spiega Scoccia, “saranno destinate alla zona Cavuto e serviranno a restituire valore, sicurezza e vivibilità al centro storico di Prezza, il cuore identitario del paese e un elemento fondamentale per la qualità della vita e l’attrattività del territorio”.
Questa mattina nella Sala Ipogea del consiglio regionale dell’Aquila la presentazione dei 109 Comuni beneficiari del bando regionale; tra di essi anche Prezza che si appresta così a realizzare un intervento parte di una strategia di valorizzazione del patrimonio urbano e storico, in linea con gli obiettivi regionali di sviluppo sostenibile e coesione territoriale.

10 Commenti su "Rigenerazione Urbana, al Comune di Prezza 1 milione e 400 mila euro"

  1. Di seguito e per la sola provincia dell’Aquila, i Comuni “beneficiari” del BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE A 30 MILA ABITANTI:

    1-BALSORANO 900.000
    2-BARETE 780.000
    3-ORTUCCHIO 1.500.000
    4-ALFEDENA 1.090.000
    5-CAPISTRELLO 1.500.000
    6-SCONTRONE 651.045

    7-PREZZA 1.457.148

    8-PESCASSEROLI 1.500.000
    9-CANISTRO 553.350
    10-SCOPPITO 771.669
    11-SAN PIO DELLE CAMERE 1.494.000
    12-TRASACCO 675.000
    13-TAGLIACOZZO 1.500.000
    14-CELANO 1.500.000
    15-SANTO STEFANO DI SESSANIO 1.410.000

    16-SULMONA 1.000.000

    17-VILLETTA BARREA 660.000
    18-GIOIA DEI MARSI 774.900

    Un rapido abbinamento fra Comune, zona (aquilano, marsica, centro Abruzzo), popolazione e IMPORTI, e il peso politico viene fuori da se!!!

  2. … più che “ peso “ politico… si vede che la classe ( politica e amministrativa) non è acqua…
    Personalmente mi meraviglia più l’importo di € 1.410.000 assegnato a Santo Stefano di Sessanio, un piccolo borgo completamente rimesso a nuovo da cima a fondo e che continua a ricevere RISORSE pubbliche, mentre altre amministrazioni Comunali – non faccio nomi per non urtare la sensibilità di SINDACI per di più politicizzati e militanti – non riescono a cavare un “ ragno da un buco “… praticamente solo fumo ma la carne sul fuoco non si vede …
    Si, son carciofi amari, ma per gli altri però… consolatevi con un CYNAR.

    • Proprio l’esempio da lei riportato è il QUANTO “deciso e attuato” dal peso politico e non dalla classe politica/amministrativa che ne esce fuori abbastanza “annacquata” e le motivazioni sono sempre quelle che rimuginiamo.
      Chi ha peso politico lo usa per se e per i propri “SE”, e per quella quota che gli è permesso nel peso politico che detiene, in questo caso nella Regione Abruzzo, e per alcuni consiglieri nemmeno quello, e anche qui il perché è totalmente un loro “AFFARE” che non necessita di ulteriore approfondimento nelle “voragini della vallata”.
      Per le altre amministrazioni comunali “al seguito” (politicizzate, militanti, ma spesso “FIDELIZZATE”), non resta che l’attesa, la speranza… per ora il FUMO PIU’ NERO CHE C’E’, ma non sono poi così tanto scontenti, ma sempre scodinzolanti!!!!

      • Basta considerare le condizioni “meravigliose” in cui si trova la Valle Peligna…e il tipo di “sviluppo” che è stato riservato a questo territorio.
        I carciofi amari li mangia la nostra città.

  3. Dipende da come vengono spesi tutti quei soldi e quale utilità producono per la collettività.
    La classe non è acqua?
    Se si fanno opere che producono passivo, meglio evitare di sprecarla tutta quell’acqua.

  4. dove è possibile visionare il progetto?

  5. … non ho mai visto opere pubbliche che non producono ” passivo “… per il solo fatto di essere progettate e realizzate da Enti pubblici… spesso a costi raddoppiati e lavori mal progettati e peggio eseguiti… a Sulmona abbiamo un esempio illuminante nel parco fluviale, quanti milioni di euro spesi nel corso degli anni per ritrovarsi casette dei puffi e materiali sbriciolati dalle intemperie.

    • … quindi non c’è nulla di cui meravigliarsi!!!
      Anche sulle colline della vallata ci sono recentissime opere che “PRODUCONO” un alto passivo… e qui di ACQUA NE SCORRE A VASCHE!!!

    • Soldi, soldi, soldi | 22 Ottobre 2025 at 09:44 | Rispondi

      Ottime prospettive, bisogna riconoscerlo, e questa visione è davvero
      “confortante”, per i cittadini!

  6. Domenico Silla | 22 Ottobre 2025 at 18:18 | Rispondi

    Sulmona 22 Ottobre 2025

    Sono contento che il sindaco di Prezza, dr. avv. Marianna Scoccia abbia ottenuto fondi importanti per Prezza, faccio umilmente notare che in Valle Peligna ben 4 municipalità sono guidate da Sindaci della nostra parte politica, il centro destra unito cattolico moderato. A questo punto visto che Prezza ha avuto fondi, potrebbe la dr. Marianna Scoccia spiegare ai dipendenti pubblici del comune di Sulmona come si scrivono i progetti per ottenere fondi europei? Il territorio per vincere le sfide del futuro deve affratellarsi ed unirsi e non essere diviso. Andare in macchina o a piedi per Sulmona è una Odissea, urgono fondi per i cantieri stradali, patrimonio culturale storico artistico monumentale civile e religioso, chiese chiuse da anni non visitabili. Dia un aiuto concreto a Sulmona, Bugnara per restaurare il castello dei principi Sangro. Molti comuni rischiano di perdere i fondi europei Pnrr e di Coesione europei perché i dipendenti pubblici municipali non sanno scrivere un progetto e non c’è sindaco che possa ben governare se I dipendenti non aiutano chi viene eletto alla carica più alta del proprio municipio. Tornando alla Magneti Marelli, dico questo, se le persone pian piano tornano ad acquistare l’azienda collegata anche alla ex Sevel di Atessa, si salverà, si salveranno insieme, se no dovranno riconvertire le proprie produzioni in altro, riformando professionalmente gli operai. A produrre si produce, il guaio è che non si vende. Il futuro è l’agriturismo, l’agricoltura di qualità, l’Abruzzo eccelle nel mondo per questo, il nostro immenso patrimonio culturale storico artistico monumentale civile e religioso, enogastronomia, aziende per la trasformazione dei prodotti, a San Salvo da oltre 40 anni la Cooperativa Ortofrutticola del Trigno ne è l’esempio vivente, in Marsica lo stesso.

    ossequi
    Domenico dr Silla

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