Rimane incastrato nella ringhiera, capriolo salvato dai veterinari del Parco Maiella

Il rapporto tra fauna e uomo, in un contesto territoriale come l’Abruzzo, è sempre in precario equilibrio. Tra le vie dei borghi, specie quelli incastonati nei monti dell’Appennino, non è raro incrociare la strada con qualche animale che si allontana dalla fitta vegetazione dei boschi. Un problema per gli abitanti, quando a scendere tra i vicoli sono orsi o lupi.

A volte, però, a incappare in incidenti sono gli stessi animali selvatici. Un esempio è quanto accaduto a un capriolo a Sant’Eufemia a Maiella. Il capriolo, infatti, è rimasto incastrato in una ringhiera a bordo della strada provinciale. Impaurito e al gelo, circondato dalla prima neve del nuovo anno. Una situazione traumatica, con l’esemplare che ha rischiato anche di morire di stenti se non fosse stato per il pronto intervento degli addetti ai lavori.

Grazie alla tempestiva comunicazione dei Carabinieri Parco di Sant’Eufemia a Maiella ieri mattina l’Ufficio Veterinario è intervenuto per liberare l’animale. Dopo una breve sedazione e le verifiche cliniche del caso, il capriolo si è risvegliato a margine del bosco, nei suoi luoghi d’origine, nel cuore del Parco Maiella.

1 Commento su "Rimane incastrato nella ringhiera, capriolo salvato dai veterinari del Parco Maiella"

  1. Una volta tanto una bella notizia….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*