Rimborsi contestati, il sindaco Angelilli avvisato dalla Corte dei Conti. “Tutto documentato”

È stato notificato nei giorni scorsi al sindaco di Pacentro Guido Angelilli un invito a dedurre da parte della procura generale della Corte dei Conti. Al sindaco è contestato il danno erariale in merito ai rimborsi ricevuti nella sua attività istituzionale e scattano ora trenta giorni di tempo entro i quali il primo cittadino dovrà rispondere a quanto gli viene contestato. L’indagine partita dalla Guardia di Finanza era scattata nello scorso autunno in seguito ad un esposto anonimo che aveva portato le Fiamme gialle a presentarsi in Comune per due volte per acquisire documentazione relativa ai rimborsi. In particolare si tratta di 19mila euro dal 2014 al 2019 di rimborsi spese per benzina e autostrada per compiere i viaggi da Pescara, dove Angelilli lavora, a Pacentro, paese di cui è sindaco.

Le contestazioni coinvolgono anche la segretaria comunale Enrica Garofalo che avrebbe avallato i rimborsi in carenza di adeguata documentazione.

Dal canto suo il sindaco Angelilli si dice sereno in quanto tutte le sue spese sono pubblicate sul sito istituzionale del Comune: “Quello che mi si contesta, in una interpretazione restrittiva della norma – spiega Angelilli – è il fatto che io non avevo diritto al rimborso da Pescara, luogo in cui vivo per lavoro, a Pacentro dove sono sindaco, in moltissime occasioni in cui esercitavo le mie funzioni di primo cittadino, come ad esempio nel caso delle celebrazioni del 25 aprile. Mi rammarica il fatto che mi si voglia far passare per uno che ha rubato dei soldi, quando semmai ho speso di tasca mia per la comunità perché per ogni rimborso richiesto e ampiamente documentato, svolgevo sempre le mie funzioni di sindaco”.

1 Commento su "Rimborsi contestati, il sindaco Angelilli avvisato dalla Corte dei Conti. “Tutto documentato”"

  1. Questo ” Spirito del carbonaro” che ci ha mandato la Meloni da Roma ce lo fa pagare caro.Almemo da come si sente, da ultime inchieste con relativo suicidio, sono partite auto con soldi dall’Abruzzo (pescarese) verso Roma dove ha sede il partito Fratelli d’Italia.
    Poi questi due,Febbo e il nipote di Sospiri, le più classiche tangenti sui bandi di gara cuciti a misura, come se fosse una novità mai sentita come i rimborsi gonfiati di Pacentro…. Staremo a vedere. Comunque se si ritorna subito al voto per le regionali io non mi reco più alle urne perché la misura è colma.

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