Ripartire dalla cultura, alla Comuniteca terzo incontro delle Agorà del Centro Abruzzo

La cultura come leva strategica per il centro Abruzzo – Sulmo civitas librorum, è questo il titolo del terzo momento del percorso delle Agorà, un cammino di ascolto e confronto che il PD sta costruendo sul territorio per immaginare insieme alla comunità il futuro dell’area Peligna e del Centro Abruzzo. Un futuro che passa attraverso la cultura perché “ogni storia ha bisogno di essere continuamente riscritta e i libri, in ogni loro declinazione, possono essere il punto di partenza da cui ripartire”. Come spiegano gli organizzatori dell’incontro pubblico promosso dal Partito Democratico di Sulmona in programma mercoledì 17 dicembre, alle ore 17, presso la Comuniteca di via Angeloni 15 dove ci si soffermerà sulla cultura, mettendo al centro il libro come luogo simbolico e reale di incontro, conoscenza e cittadinanza.

Al confronto, moderato dal segretario cittadino del Partito Democratico Diego Bucci, interverranno Carlo Alicandri Ciufelli già assessore alla cultura del Comune di Sulmona, Giulia Di Rienzo del comitato della biblioteca e dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto che porterà l’esperienza di una città che ha scelto di investire sulla biblioteca come spazio vivo, generatore di relazioni, opportunità e nuova energia urbana.

“Questa Agorà vuole essere non solo riflessione, ma costruzione di una prospettiva, di un progetto strutturato capace di dialogare con politiche culturali, educative e giovanili e di intercettare finanziamenti e risorse, trasformando un bisogno reale in un’opportunità per tutta la città”. Sulmo civitas librorum, infatti, non è solo un sottotitolo evocativo, continuano dal PD, ma “un’idea di città, una comunità che riconosce nel libro un bene comune, uno strumento capace di unire le persone, creare legami e offrire opportunità”. Un’idea che nasce dall’ascolto, in particolare della voce dei più giovani di Sulmona e della Valle Peligna, gli stessi che da tempo chiedono con forza la riapertura di una biblioteca e la restituzione di spazi pubblici dedicati allo studio, alla lettura e alla condivisione del sapere.

Tutti sono invitati a partecipare, cittadine e cittadini, associazioni, operatori culturali, studenti e “chiunque creda che la cultura non sia un lusso, ma un fondamento della vita democratica”.

8 Commenti su "Ripartire dalla cultura, alla Comuniteca terzo incontro delle Agorà del Centro Abruzzo"

  1. Silenzio assordante | 15 Dicembre 2025 at 12:40 | Rispondi

    notizie del centro servizi culturali???

  2. Indipendentemente | 15 Dicembre 2025 at 19:46 | Rispondi

    leggiamo di più così blocchiamo la crisi demografica e la fuga dei nostri ragazzi che colpisce questo territorio in maniera ben più grande del resto d’Italia, leggiamo di più così sopperiamo ai posti di lavori persi e che in prospettiva andremmo a perdere con le crisi industriali e commerciali, leggiamo di più così risolviamo i problemi di sicurezza, leggiamo di più così riusciamo a dare più diritti e a fare migliorare i serviziessenziali, leggiamo di più che è la vera priorità per questo territorio.

  3. La cultura è un aspetto su cui riflettere.
    Ma se lei conosce tutte le soluzioni per i problemi che ha elencato, le spieghi a chi governa e amministra questo territorio e questa regione, considerato come siamo ridotti.

    • Indipendentemente | 16 Dicembre 2025 at 09:27 | Rispondi

      dovrei leggere di più anche io perchynon so scrivere bene ma questa volta il testo mi sembra più che comprensibile, non parlo di soluzioni ma di priorità perché mentre voi riflettete tutto il resto crolla

  4. Mentre voi riflettete tutto il resto crolla?
    Piccolo particolare: ci sono altri votati ed eletti appositamente, a ogni livello, nazionale, regionale, territoriale, da anni ormai, per riflettere, agire e trovare soluzioni.
    I risultati sono quelli che vediamo e viviamo.
    Non è più tempo di scaricabarile.

    • Indipendentemente | 16 Dicembre 2025 at 11:25 | Rispondi

      A parte che io sono elettore di sinistra, non centro sinistra, non è questione di scaricabarile ma di costruire un alternativa che dovrebne avere un programma e delle priorità e la priorità non può essere leggere di più e pensare che lì si vota solo perché della tua area, l’astensione lo dimostra ma evidentemente non lo si vuole capire e si preferisce fare il tifo e la polemica sciocca.

      • Su questo sono d’accordo.
        Visto che si è capito, che dall’altra parte c’è solo propaganda e risultati pessimi.
        La cultura è solo un aspetto, ma poi giusto considerare anche tutto il resto.

  5. I vantaggi della filiera.

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