“Ripartizione illegittima” dei seggi in Consiglio, il centro sinistra ricorre al Tar

Un ricorso al Tar che potrebbe ribaltare, se accolto, i numeri di seggi elettorali tra le liste di Legnini e i Cinque Stelle (attualmente stabiliti a 5 e 7). A presentarlo ieri, secondo quando riporta la giornalista Lilli Mandara nel suo blog, sono stati Luciano D’Amico, Pierpaolo Pietrucci, Donato Di Matteo e Franco Caramanico.

Quello a cui si attaccano è una “ripartizione illegittima” in base a quanto prevede il sistema elettorale abruzzese che consegna i primi due seggi di consigliere rispettivamente al presidente eletto e al secondo, mentre gli altri 29 assegnati con criterio proporzionale con premio di maggioranza alle liste legate all’eletto. In base ai voti ottenuti, quindi, secondo i ricorrenti la normativa non sarebbe stata applicata correttamente.

I numeri, infatti, parlano di 294.847 per Marsilio, 183.580 per Legnini, 118.393 per Marcozzi e 2.553 Flajani, quest’ultimo escluso per non aver raggiunto la cifra minima. Per il resto l’ufficio elettorale ha consegnato 17 seggi a Marsilio, 7 ai Cinque Stelle e 5 a Legnini nonostante lo scarto, a favore del centro sinistra, di 65.187 voti. In questo senso verrebbero meno il “principio di rappresentatività del voto e del criterio proporzionale”.

Si chiede, quindi, l’annullamento del verbale dell’ufficio elettorale oppure, in subordine, il sollevamento del requisito di legittimità alla Consulta.

S. P.

Commenta per primo! "“Ripartizione illegittima” dei seggi in Consiglio, il centro sinistra ricorre al Tar"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*