Riqualificare l’area di Santa Chiara, la Comunità dei lettori presenta il Parco delle Metamorfosi

Un progetto per la realizzazione di una galleria d’arte a cielo aperto, ispirata alle Metamorfosi di Ovidio, affiancata da aree verdi con piante mellifere, indispensabili per la tutela degli impollinatori e della biodiversità urbana. È Il Parco delle Metamorfosi, il progetto di comunità ideato dalla sezione soci Coop di Sulmona per la riqualificazione dell’area di Santa Chiara, a pochi passi da piazza Garibaldi.

A presentarlo la Comunità dei Lettori venerdì 30 gennaio alle ore 17.30 presso la Comuniteca in via Angeloni, occasione per illustrare quello che i suoi ideatori definiscono come “il primo vero progetto di comunità, aperto al contributo di idee e alla creatività di tutta la cittadinanza”. L’idea è quella di trasformare un’area oggi in stato di abbandono in uno dei luoghi più significativi e vissuti della città, seguendo un percorso partecipato da tutti, cittadine e cittadini che vogliano immaginare nuove possibilità per la città, mettendo al centro la cura degli spazi comuni e il valore della condivisione.

A partire dal Parco delle Metamorfosi che potrebbe diventare uno spazio verde fruibile da tutta la comunità, bambini, anziani, famiglie e amici a quattro zampe oltre che un biglietto da visita per i numerosi turisti che scelgono Sulmona come méta delle loro vacanze. Un progetto che risponde alle finalità della Comunità dei Lettori, “nata con l’obiettivo di allenare lo sguardo, imparare a leggere il paesaggio, le relazioni e i sentimenti che attraversano i luoghi, non solo attraverso la lettura dei libri, ma anche grazie a momenti di incontro, confronto e partecipazione attiva con la comunità”.

1 Commento su "Riqualificare l’area di Santa Chiara, la Comunità dei lettori presenta il Parco delle Metamorfosi"

  1. caxxo chiacchiere fritte dei comunistelli >! chi sono chi si nasconde dietro la fantomatica comunità dei lettori (Sig) non sembra ci sia uno statuto e una registrazione o elenco regionale.
    buona l’idea ma se fosse autentica e trasparente senza il perbenismo conosciuto da lungo tempo. Ficorillo fantasma da Capalbio suggeriva-suggerisce anche un carrello dei gelati.

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