Rischio idrogeologico sul Morrone, stop al transito a Santa Lucia. Al via la messa in sicurezza

L’attività operativa per la messa in sicurezza in zona Santa Lucia, in località Fonte d’Amore , è avviata. Lo dimostra l’ordinanza a firma del segretario generale del Comune di Sulmona, Giovanna Di Cristofaro, che impone il divieto di transito in zona a veicoli e pedoni in caso di allerta arancione o rossa.

Ma andiamo per gradi. L’area in questione è una zona soggetta a rischio idrogeologico. Tant’è che nell’agosto del 2018, una vera e propria valanga di detriti venne giù dal Monte Morrone, rasentando i muri di cinta delle abitazioni a valle, seppellendo decine di ulivi del Casino Pantano. Una cascata di fanghiglia nata da vari fattori: la mancata manutenzione delle briglie di contenimento e la totale assenza di interventi di prevenzione. Operazioni che avrebbero dovuto interessare l’area già nel 2017, ovvero dopo l’incendio del Monte Morrone.

Le fiamme divorarono la vegetazione presente, indebolendo così la tenuta idrogeologica del terreno. In pratica la ravara trovò un semaforo verde per scendere fino a valle.

Mancati interventi per i quali il Comune di Sulmona venne condannato nell’aprile 2019, con una causa promossa sia dai proprietari delle due villette interessate dalla colata, sia dagli eredi del Casino Pantano. All’allora Amministrazione Casini venne intimato di mettere al più presto in sicurezza l’area, con interventi mirati come la manutenzione e pulizia delle briglie di contenimento e il posizionamento di tre barriere flessibili tra le barriere delle briglie e l’area a valle. Un primo intervento, d’urgenza, fu effettuato nel 2021 dal costo di 15.000 euro. I lavori più importanti per la messa in sicurezza, invece, sono alle porte.

L’Ingegnere Oreste Mammana, per eseguire i lavori, ha chiesto (e ottenuto) l’interdizione al traffico, che sia veicolare o pedonale, nella strada che immette proprio in località Santa Lucia. Un divieto imposto dal 19 gennaio e che rimarrà tale fino alla conclusione delle operazioni di messa in sicurezza.

“Dal momento che la zona è interessata dai lavori è normale l’interdizione al traffico – spiega l’assessore, Catia Di Nisio -. Interdire tutte i sentieri sul Morrone in caso di allerta meteo è anche un fatto precauzionale. Esiste il rischio dello sgancio di massi dalle pareti e colate detritiche. Abbiamo fatto dei sopralluoghi per definire le azioni da intraprendere. Inoltre, l’area sarà soggetta a monitoraggio e controllo satellitare per eventuali spostamenti di massi e detriti”.

“Gli interventi sono finalizzati per la messa in sicurezza – continua la Di Nisio – ma con il fine di evitare che si ripresenti una nuova caduta di detriti fino a valle. Quello è l’obiettivo. Per quanto riguarda i sentieri invece non è possibile la messa in sicurezza, poiché la fascia del Morrone è un’area con alto grado di fratturazione del calcare, con un’attività elevate. La priorità è salvaguardare le abitazioni ai piedi del monte”.

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