Rito di Pasqua, la proposta dei commercianti

È Pasqua, a Sulmona piazza Garibaldi è vuota. C’era da aspettarselo. Solo domani rientrerà l’emergenza e probabilmente non è neanche così sicuro. L’animo di tanti è demoralizzato, questo è il primo anno senza lo struscio, senza la Madonna che scappa, senza una vera Resurrezione. Uno dei periodi più attesi che sfuma così. Ma ad un certo punto il portone della chiesa di San Filippo Neri si apre, un velo nero si intravede sull’uscio, la Madonna incredula scorge il suo Gesù, vivo, solo qualche metro più in là. Si avvicina lentamente, le colombe volano, inizia a correre verso la “rinascita”.

Qualcuno in città non si dà pace. L’emergenza Covid non può bloccare il rito della Madonna, sarebbe la prima volta nella storia. Così, con il tempo che stringe e una improponibile Madonna a settembre, un po’ di commercianti e cittadini hanno deciso di non mollare la presa, di trovare una soluzione da sottoporre a tutte le autorità religiose e laiche per cercare di portare a Sulmona la Pasqua, per quel che si può, nel pieno rispetto delle prescrizioni per la sicurezza. Che questa volta non sono quelle della circolare Gabrielli che pure, gli scorsi anni, avevano creato non poche difficoltà nel contenimento del pubblico. Questa volta quel metro di distanza non ammette sconti.

Fosse anche una manifestazione statica, un modo per rinnovare la tradizione: le statue al centro della piazza, il vescovo che celebra la Santa Messa in solitudine. Qualsiasi cosa. E i sulmonesi appassionati, i devoti, a seguire la Pasqua ognuno nella propria abitazione, dietro ad uno schermo, uguali nella condizione.

Un gesto di forte impatto emotivo le cui modalità potrebbero essere approfondite. Il rito della Madonna al tempo dell’emergenza rappresenterebbe, in questi termini, anche una luce che si accende in una piccola cittadina dell’Abruzzo interno verso il mondo intero, basta volerlo.

“Senza passione, senza fuoco non si fa niente” ripete Rita Perrotta, commerciante del centro, che negli ultimi giorni si è dedicata, telefono alla mano, nel cercare una soluzione contattando la Confraternita, il vescovo, le associazioni di categoria. “Una cosa semplice, a rischio zero” aggiunge, ma con un impatto fortissimo se si pensa anche alle telecamere che trasmetterebbero l’evento oltreoceano, per i sulmonesi emigrati altrove che tanto aspettano questo appuntamento.

Al momento una soluzione non è ancora arrivata, ma l’intenzione potrebbe essere il motore di una Pasqua, a suo modo, storica. Diversa. A distanza. E anche questa volta è andata bene, la corsa lineare, il cuore che batte, nessun abbraccio tra i portantini in mascherina, basta solo guardarsi.

Simona Pace

16 Commenti su "Rito di Pasqua, la proposta dei commercianti"

  1. patrizia.paolilli | 2 Aprile 2020 at 12:31 pm | Rispondi

    Ma dico:come si fa a pensare alla Madonna che scappa in una situazione così? Non dovrebbe nemmeno porsi il problema se fare o non fare la funzione della Madonna che scappa in piazza. Non ci sono né lo spirito né le condizioni. Sono ben altri i problemi

  2. Anche per chi di noi vive fuori sarebbe bello è un legame ed un ricordo con chi ci ha proceduto…. se come negli anni scorsi fosse trasmesso in streaming

  3. Marcello Cifani | 2 Aprile 2020 at 1:05 pm | Rispondi

    Io ho sia lo spirito e ritengo si possano creare anche le condizioni…D’altronde se si può andare al supermercato. Per me sarebbe un segnale forte di speranza e di ottimismo. Per tutti. Anche gli scettici che si sono rinchiusi in casa come topi terrorizzati. ANIMO!!!

    • io sto a casa per rispetto a tutti i morti,ai medici ed infermieri che lo supplicano, al governo italiano che ce lo ha chiesto e per tutti i deboli che potrebbero rimetterci la pelle per un mio capriccio…..un mese a casa è meglio della morte di tantissime persone. Fatti l’esame di coscienza….i topi terrorizzati lasciali in pace! pezzo di……. formaggio

    • “anche per i coscienziosi che si sono rinchiusi in casa come persone civili e rispettose delle regole” Perché avere l’ “animo” di stare chiusi in casa ,non è essere topi ma persone intelligenti che hanno a cuore il bene della comunità.Uscire solo per andare al supermercato rientra nelle direttive di contenimento del contagio, restare a casa rientra nelle stesse direttive, rivedere il suo sciocco commento e scusarsi non sono direttive ministeriali ma fossi in lei mi affretterei ad adottare entrambi.
      Rambo de noiartri!

  4. Gli “scettici” che si sono chiusi in casa sono invece le persone di buon senso, che evitano di contagiare e di essere contagiati e stanno rispettando un decreto…Mentre l’ottimista e lo speranzoso, è un egoista che non riesce a mantenere il suo self control, che non può rinunciare a ciò che sta rinunciando un’intera popolazione. Pensate alla Madonna che scappa in piazza pensate, e non a chi lotta fra la vita e la morte dentro un reparto di terapia intensiva. Il bello è che sta gente ha pure diritto al voto.

  5. Scusate… Ma con una pandemia in corso pensiamo alla Pasqua…? Quest’anno è andata così, oggi 2 aprile siamo al 10 caso covid a Sulmona… Il 12 non si sa a che punto saremo, perché arriveranno i tamponi del s. RAFFAELE o no?
    Purtroppo i pensieri dopo questo isolamento saranno ben altri!!!!

  6. Eppure rappresenterebbe un bel segnale di speranza e ottimismo.Niente ci deve fermare,pur nel rispetto delle regole e del prossimo

  7. dite al finto ottimista di turno che in realtà è solo uno sbruffone….c è gente che c ha rimesso la pelle per curare le persone malate…il mondo intero in ginocchio,ospedali al collasso , quindi Restiamo a casa ora per uscire prima dopo..

  8. secondo me è una buona idea. far correre solo la statua in diretta streaming. e solo con i religiosi a distanza di sicurezza. sono pienamente d’accordo con la proposta!

  9. Dare dello sbruffone agli ottimisti( e meno male che ci sono!) significa non avere rispetto per il pensiero altrui.Lei,Remo,con il suo pessimismo, pensa di risolvere qualcosa? Anche lo spirito ha bisogno di sollievo. Ripeto:nel rispetto delle regole e della sicurezza di tutti

    • Un “ottimista” che da dei topi alle persone che si attengono alle regole! E lo difende pure? Non è offendere è prendere atto di certe innegabili limitazioni intellettuali, oltre che morali e civiche.

  10. bene,la scienza,il sapere,la ragione dice di stare a casa…sostenevo dall’inizio:il credo religioso dovrebbe prevalere,quindi le processioni si possono fare in sicurezza,nel rispetto delle disposizioni e naturalmente in assenza di pubblico,molto probabilmente prevale l’ego,la vanita’ degli aventi ruolo,l’ostentazione,la presunzione dell’ipocrita fariseo,l’esempio del Signore vestito di bianco,ha pregato da solo in una piazza vuota,non ha insegnato nulla…
    risaputo che il capo deve dare l’esempio,leader non si e’mai per caso,boss per le camarille,
    o no?

  11. Buongiorno, molte troppe volte si scambia il rito con il commercio. Un rito a porte chiuse blindato potrebbe anche essere realizzato, solo 4 persone non di più, niente altro. Altro è l’economia che non deve per motivi di sicurezza muoversi.

  12. Il critico..... | 2 Aprile 2020 at 6:38 pm | Rispondi

    Gli scettici non sono terrorizzati in casa….e fare una ironia fuori posto dimostra solo il livello intellettuale di chi lo ha affermato….si è solo rispettosi di se e degli altri…considerato che ( forse chi lo ha scritto non ha nè tv nè internet per vivere in una realtà parallela all’intero pianeta ) ci sono migliaia di contagiati e di conseguenza di morti che non sono solo numeri…sono o meglio erano persone con un’anima oltre che un corpo…persone con i propri vissuti, i propri affetti, nonni, nonne, padri, madri,etc etc…detto questo credo personalmente che la manifestazione religiosa della Madonna che scappa in piazza…non debba essere fatta quest’anno purtroppo oltre che per lo stato d’animo mancante considerata la situazione, anche perchè sarebbe bene che ognuno faccia risorgere Gesù nel privato del proprio cuore come speranza individuale che tutto finisca per il meglio…oltretutto credo che possa essere molto più doloroso vedere la manifestazione come la prospettano che non vederla affatto per quest’anno…anche per rispetto degli oltre 13000 morti…

  13. Tutti noi sulmonesi attendiamo un anno la Santa Pasqua, per partecipare attivamente alla Processione del Venerdì Santo e alla Corsa della Madonna.Fanno parte di tutti noi☺️. Purtroppo credo che quest’anno non sia possibile viste le norme restrittive a cui nessuno può sottrarsi😪.Al limite il Venerdì(ma trattasi di una mia umile proposta), il nostro Vescovo potrebbe recitare una breve preghiera dinanzi la Chiesa della Trinità,ovviamente in diretta.

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