Ritorno a scuola, attesa per banchi monoposto e organico Covid

Sei mesi dopo l’ultima lezione, si è tornati a scuola in Italia, non in Abruzzo. Nella nostra Regione si tornerà in classe il prossimo 24 settembre insieme agli alunni e alle alunne di Puglia, Calabria, Basilicata e Campania. Anche in Valle Peligna è grande l’impegno dei presidi per garantire tutte le misure di sicurezza previste dal protocollo anti-Covid e dalle linee guida pubblicate dal ministero dell’Istruzione, a partire da quei 2.5 milioni di banchi monoposto che il commissario per l’emergenza Arcuri ha acquistato e sta acquistando in vista della riapertura.

Si lavora alacremente da due mesi come conferma la preside di Masciangioli e Capograssi come titolare e della Serafini e della Lola Di Stefano come reggente, Domenica Pagano. Uno sforzo enorme fatto per consentire la ripartenza della scuola in presenza. Un lavoro senza sosta iniziato a luglio, con il centimetro alla mano per misurare distanze fra i banchi e perimetri delle aule per rispettare tutti i dettami previsti per la riapertura delle scuole in sicurezza. Negli istituti diretti da Pagano tutte le classi riusciranno ad essere nelle proprie aule perché saranno garantite le distanze. In queste ore si sta procedendo ad apporre la nuova segnaletica anti-Covid in tutti gli spazi, mentre i responsabili per la sicurezza stanno svolgendo la formazione per il personale, perché è chiaro che al ritorno anche in questo ambito ci sarà tutta una serie di nuove norme da osservare.

Grosse sono invece le criticità per quanto riguarda i banchi, nelle quattro scuola dirette da Pagano ne sono state ordinati ben 400 e si attende il loro arrivo entro il 24 settembre – anche se non v’è ancora conferma. Sarà una corsa contro il tempo visto anche che per le scuole del primo ciclo non è prevista la didattica a distanza – se non in caso di nuovo lockdown. Non vi sono invece problemi legati al personale, organico di diritto ed organico di fatto sono completati, mentre resta incerta la situazione per il cosiddetto “organico Covid” ovvero quei collaboratori e insegnanti ulteriori richiesti dagli istituti per gestire la nuova logistica e la didattica. Ad esempio nella sola Lola Di Stefano, con le nuove disposizioni saranno attivi ben sei ingressi, accessi all’istituto che avranno bisogno di personale appositamente dedicato. Qui come detto permangono criticità e non si sa ancora se e come arriveranno.

Sarà infine una campanella speciale per gli alunni e le alunne della scuola media Capograssi che dopo i lavori di adeguamento sismico tornano nella loro sede storica. Insieme a loro ci saranno anche i bambini e le bambine della scuola Masciangioli e dell’asilo Collodi. In corso invece il trasferimento di alunni ed alunne della scuola media Serafini nell’ex convento di Sant’Antonio di viale Mazzini. Insomma una serie di sconvolgimenti che si sommano ai problemi strutturali che scontano gli istituti scolastici sulmonesi, sperando che almeno questa volta tutto vada nel verso giusto.

Savino Monterisi

1 Commento su "Ritorno a scuola, attesa per banchi monoposto e organico Covid"

  1. Una vergogna immane. Nei paesi frugali del Nord Europa con i conti in ordine e con basso tasso di corruzione perché al minimo accenno di illecito si finisce in galera, si è tornati regolarmente a scuola senza spese di sorta. In Italia ,una delle nazioni più corrotte oltre i limiti degli stati del terzo mondo, appalti diretti a profusione di mascherine banchi mobili disfenzioni,paura etc.etc. Però Arcuri e la Azzolina sono di umile estrazione sociale,e solo adesso gli è capitata la botta per acchiappare tangenti e farsi ricchi. Questo è il vero ricatto del potere contro il Popolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*