Rivisondoli, fuochi d’artificio per la fine dell’era Iarussi. La moglie dell’ex sindaco chiede rispetto

I fuochi d’artificio, neanche fosse la notte di San Silvestro, hanno illuminato ieri sera il cielo di Rivisondoli. Nessuna festa comandata, nessun santo patrono da celebrare. Lo spettacolo pirotecnico ha avuto l’unico scopo di festeggiare la fine della sindacatura di Giancarlo Iarussi, caduto dopo le dimissioni di dieci consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. I botti non sono passati inosservati in paese, specie dalla famiglia dell’ex primo cittadino. Lo dimostra la lettera pubblica della moglie, Tania Liberatore, che sul proprio profilo Facebook ha chiesto rispetto.

“Mentre il paese cadeva in una crisi politica – scrive -, qualcuno ha pensato bene di festeggiare con i fuochi d’artificio. Segno non di gioia, ma di mancanza di rispetto. Non solo verso mio marito, ma verso l’idea stessa di dignità. Le mie figlie, ieri sera, guardavano quei fuochi dalla finestra. E piangevano. Piangevano perché sentivano che quel gesto, simbolicamente, era contro il loro papà. E contro di noi. A chi ha pensato che la politica debba essere vendetta e calcolo, rispondo con il silenzio. E con queste parole”.

La testa di Iarussi, in carica dal 2021, è “saltata” dopo la vicenda giudiziaria che ha visto lui e il consigliere comunale Simone Buono, condannati in primo grado per calunnia. Una vicenda legata a un proiettile in busta ricevuto lo scorso anno. Un anno e otto mesi di condanna, che hanno portato il consiglio comunale a chiedere le dimissioni del sindaco, arrivate ma non per via dell’inchiesta giudiziaria che, a onor di cronaca, dovrà affrontare ancora il passaggio alla Corte d’Appello ed eventualmente in Cassazione.

“Mio marito è arrivato a quel ruolo con entusiasmo e senso del dovere – scrive Liberatore -, accettando una sfida difficile in un contesto in cui, sin dall’inizio, nessuno gli ha davvero lasciato spazio per essere ciò che doveva: un sindaco, ma prima ancora un uomo libero. assumendosi tutte le responsabilità, anche quando sarebbe stato più comodo nascondersi dietro qualcun altro. Ma i meriti – quando c’erano – erano di tutti. I problemi – quando c’erano – erano solo suoi. Ha lavorato giorno e notte, trascurando la sua famiglia, la sua professione, e la sua salute. Tutto per senso di dovere. Tutto per amore del paese. Lo hanno lasciato solo. Lo hanno indebolito giorno dopo giorno. Lo hanno aspettato al varco. Fino a quando è arrivata una vicenda giudiziaria che – seppur ancora aperta e non definitiva – è stata usata come grimaldello politico per colpirlo nel momento di maggiore fragilità. Ieri, con un gesto pianificato, maggioranza e minoranza si sono unite per far cadere questa amministrazione”.

1 Commento su "Rivisondoli, fuochi d’artificio per la fine dell’era Iarussi. La moglie dell’ex sindaco chiede rispetto"

  1. Rivi del Sonno | 2 Agosto 2025 at 18:29 | Rispondi

    una comunità senza solidarietà e rispetto tra compaesani e per il proprio paese e il suo passato è destinata a scomparire. Per il futuro di Rivisondoli che si voli alto non con artifici effimeri ma con la Politica. Possibile che si sia persa la memoria e l’insegnamento delle stagioni di passioni politiche delle nostre madri e dei nostri padri?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*