
Ustioni pesanti sul volto e sul corpo che hanno reso necessario un ricovero di tre giorni al Policlinico Umberto I di Roma. È quanto accaduto a un cinquantunenne di Sulmona che, cacciato di casa dai suoi genitori, si era recato con la compagna a Monterotondo dove aveva trovato “alloggio” all’interno di una cabina elettrica dell’Enel. Qui infatti i due, per combattere il freddo, avevano attaccato una stufetta elettrica direttamente all’alta tensione, senza pensare alla eventualità di una pesante scossa elettrica come quella che ha colpito il cinquantunenne. Una vicenda che non è servita da lezione all’uomo che, una volta rientrato a Sulmona, ha pensato di scassinare una cabina elettrica stradale in via Papa Giovanni XXIII con l’intento di rubare del rame. Convinto di poter estrarre i fili della corrente composti di rame, l’uomo ha però provocato un cortocircuito che ha spento le luci di parte delle abitazioni del quartiere. Un episodio sul quale indagano le forze dell’ordine per verificare, tramite le immagini della videosorveglianza, eventuali responsabilità penali e se l’uomo abbia agito da solo o con la complicità di altre persone.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, qualche anno fa era stato arrestato con l’accusa di aver compiuto quattordici furti in appartamento nel giro di pochi giorni e, più di recente, di aver svuotato le casse dei distributori di snack e bevande in uffici e locali pubblici.
AL MURO…..
a lavorare non se ne parla proprio…. lo assumo io come operaio manovale
mettetelo dentro e buttate la chiave!