Saca, eletto il nuovo consiglio di amministrazione

Fumata bianca in Saca dove oggi pomeriggio è stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione della società partecipata che si occupa del ciclo integrato delle acque.

Il vecchio Cda, orfano di Alessandro Pantaleo, costretto a dimettersi per l’incompatibilità con il ruolo di assessore al Comune di Sulmona, cede il comando ad un gruppo rinnovato nei nomi, ma non nello schema: uno a civici, uno a centrodestra e uno al centrosinistra.

Alla guida della società andrà in particolare l’avvocato Uberto Di Pillo, cugino di Andrea Gerosolimo, ovviamente in quota civici.

Di Pillo sarà affiancato da Antonio De Deo, marito della consigliera comunale Rossella D’Angelo e in quota centrodestra, e da Maria Grazia D’Eramo, indicata dal centrosinistra e in particolare dal sindaco di Pescocostanzo.

Contestualmente alla nomina del consiglio di amministrazione, è stato nominato anche il nuovo collegio sindacale: Lucia Romano, Fabio Sette e Fabiano Fabrizi.

Alla nuova governance di Saca spetterà gestire una fase delicata dal punto di vista societario, in vista della riorganizzazione della gestione del ciclo integrato che sarà presentata nelle prossime ore e alla scadenza degli ambiti territoriali.

Entro il 2027, infatti, si dovrebbe andare verso una gestione unica o al massimo su base provinciale, cosa che comporterà la fusione o l’accorpamento delle diverse società di gestione che sono sul territorio, tra le quali Saca è la più piccola.

13 Commenti su "Saca, eletto il nuovo consiglio di amministrazione"

  1. Ottimo il familismo più sfacciato. Auguri.

  2. Che schifo…per questo non voto da anni!!! Tutto in famiglia

  3. che schifo e che faccia tutto in famiglia , alla faccia degli elettori
    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

  4. Non conoscete l’Avv Uberto DI PILLO, è persona di integerrima moralità, esempio di lealtà e mai ha piegato la testa davanti a nessuno, e non lo farà neanche stavolta, neanche davanti a suo cugino Andrea Gerosolimo e signora, e su questo mi posso giocare tutto quello che ho…

  5. e anche qui carciofi a colazione pranzo e cena 🙂 p.s. piscina il sabato e la domenica per tutti

  6. Domanda per gli addetti ai lavori. Se realizzo una piscina interrata o fuori terra, posso riempirla con acqua potabile? Sono sanzionabile?

    • se fai parte di carciofolandia…puoi—

    • Sì, una piscina comunale (o in generale una piscina ad uso pubblico) deve essere riempita con acqua potabile.
      Questo è un requisito fondamentale per garantire la salute e la sicurezza dei bagnanti. La potabilità dell’acqua deve essere certificata tramite analisi effettuate da un laboratorio accreditato, secondo i parametri stabiliti dalla normativa vigente (in Italia, in riferimento al D. Lgs. 2 febbraio 2001, n. 31, “Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano”).
      Se l’acqua non proviene da un pubblico acquedotto (ad esempio, da un pozzo), le analisi di potabilità devono essere effettuate con una frequenza almeno annuale o semestrale.
      È importante notare che, sebbene l’acqua di riempimento debba essere potabile, l’acqua presente nella vasca, a causa della presenza dei bagnanti e dell’aggiunta di disinfettanti, non sarà più potabile e non deve esserlo. Le normative si concentrano sul garantire la sicurezza igienico-sanitaria dell’acqua in vasca attraverso un adeguato trattamento e monitoraggio.

  7. Secondo me DiPillo è in gamba….
    nn cumenzet a sparà sentenze a destra e manca. m sembret la città dei critici d’arte .

  8. Quanto so belli, sembrano veri!

  9. sarebbe stata più opportuna una rotazione e nominare volti nuovi. altro che destra e sinistra. siamo sempre nel paese dei balocchi.

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