San Raffaele da oggi centro Covid. Positivi oltre i 1100: screening ultima spiaggia

I 22 posti di Medicina Covid della clinica San Raffaele saranno attivati oggi: con una settimana di ritardo rispetto agli annunci fatti dal presidente Marco Marsilio che è costata molto alla sanità del territorio, con l’ospedale Annunziata che continua ad avere enormi difficoltà nel gestire i ricoveri. Tanto più che, ora, bisogna prevedere e prepararsi a prendere in carico anche quelli del carcere: per il momento sono solo 2, ma saranno probabilmente destinati ad aumentare visto che già 5 dei 66 detenuti risultati positivi (49 confermati dal tampone molecolare e 17 da quello antigenico) accusano sintomi. La gestione di questi pazienti comporta sforzi, forze e strutture aggiuntive, in un sistema ospedaliero che non riesce a gestire neanche i ricoveri “ordinari”.

Il cosiddetto repartino del nuovo ospedale (un reparto cioè destinato ai detenuti) d’altronde, non viene ancora attivato e non si capisce bene il perché. Eppure in questo momento, anche se sulla carta non gli spetterebbe (perché secondo il piano della rete Covid i detenuti positivi vanno ricoverati all’Aquila), sarebbe più che mai utile. E d’altronde i misteri della sanità, specie sotto pandemia, sono e sono stati tanti, come le promesse d’altronde, finora rispettate solo in parte, quando per niente. Con il triage che non viene ancora ristrutturato, il personale medico che non è arrivato a sufficienza, il servizio prevenzione che ha visto innesti modesti rispetto alla portata di lavoro da fare.

Con l’attivazione dei posti letto alla San Raffaele, se non altro, si dà un po’ di ossigeno all’ospedale e soprattutto ai pazienti che hanno bisogno di cure specialistiche: una capienza destinata a raddoppiare si spera nelle prossime settimane, quando cioè verranno attivati tutti e 46 i posti Covid che si è previsto di delegare alla sanità privata.

Il numero dei casi d’altronde cresce e statisticamente è destinato a pesare sul sistema sanitario nei prossimi giorni: ad oggi i positivi in Centro Abruzzo toccano la considerevole cifra di 1104 unità, 797 in Valle Peligna e 307 in Alto Sangro, con Sulmona che ha raggiunto la considerevole quantità di 416 positivi, una cifra che probabilmente la prossima settimana a quest’ora sarà incrementata notevolmente, considerando che dallo screening in programma il prossimo week end, stando alle medie regionali, ci si aspetta almeno un centinaio di nuovi casi, seppur asintomatici.

Più del lockdown e delle raccomandazioni il tracciamento può fare molto e avrebbe potuto moltissimo se fosse stato fatto due mesi fa, quando la curva cominciava ad impennarsi. Ecco perché è importante che all’appello rispondano quanti più cittadini possibili, nella speranza che oggi, alla scadenza dell’invito rivolto dal Comune a medici, infermieri, biologi e tecnici di laboratorio, ci sia un numero sufficiente anche di addetti alla somministrazione dei tamponi.

Senza questa dimostrazione di civiltà e rispetto della collettività, si farà fatica ad uscire dalla zona rossa, altro che impianti da sci aperti.

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