Sanità, buco da 200 milioni: lo spettro del commissariamento

Una voragine che fa temere di nuovo il commissariamento: la sanità abruzzese è di nuovo in bolletta, un buco da 200 milioni di euro, almeno, stando ai dati di andamento tendenziale che le stesse quattro aziende provinciali hanno trasmesso alla Regione.

La notizia, riportata oggi sul Messaggero, proietta un’ombra scura sul servizio regionale che, conti a parte, non è che brilli per efficienza ed efficacia. Anzi: la qualità del servizio sanitario è precipitata dopo la pandemia e alle carenze strutturali di molti presidi, si aggiunge quella diffusa del personale. Dai medici, agli infermieri, passando per gli operatori sociosanitari.

Nella classifica delle Asl con maggiori problemi economici, primeggia quella di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, il cui deficit nel 2022 si aggira intorno ai 90 milioni di euro. Seguita da quella di Pescara che avrebbe un buco di circa 70 milioni e ancora di Chieti e Teramo.

La Regione ha chiesto ora alle quattro aziende sanitarie un piano di rientro, ma i margini di intervento sono davvero minimi, considerando che alcuni ospedali, in particolare nella provincia dell’Aquila, devono fare già meno di strumenti, personale e in alcuni casi anche di farmaci.

Tutto questo alla vigilia della relazione del Tavolo di monitoraggio su cui pende ancora la riorganizzazione della rete ospedaliera, ferma da anni sul tavolo del ministero.

I rapporti di “intesa” con il nuovo governo potrebbero dare una mano su questo all’Abruzzo, anche perché tornare ad una sanità sotto tutoraggio comprometterebbe ulteriormente la possibilità di modulare le scelte strategiche sulle diverse esigenze territoriali, con i più piccoli, come Sulmona, evidentemente destinati a soccombere.

2 Commenti su "Sanità, buco da 200 milioni: lo spettro del commissariamento"

  1. Che meraviglia!!!.E dire che qui non ci si può prenotare per esame audiometrico per il macchinario rotto. Stessa cosa per l’esame polisonnografico manca da settimane qualcosa x poterlo svolgere. Ci vuole così tanto tempo per provvedere a risolvere. Se ne fregano anche i responsabili dei reparti, lavoro meno x loro.

  2. Buco da 200 milioni alla sanità, ospedali da terzo mondo vergogna😱

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