
“Il Tavolo affiancato da Ministero della Salute e Ministero dell’Economia e delle Finanze non si limita a valutare ma impone correzioni, detta tempi e chiede risposte puntuali”. Così il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale Silvio Paolucci sul parere reso dal Ministero al programma operativo 2026/2028, un documento che, spiega, “boccia sonoramentre la gestione della sanità del governo Marsilio”.
“Un commissariamento nei fatti – aggiunge Paolucci – che smonta la narrazione dell’avanzo in tre anni raccontata nei giorni scorsi dall’assessora Verì. Una frittata difficilissima da rigirare, persino per i geni della propaganda, una situazione drammatica che gli abruzzesi pagano con tasse, disagi e meno servizi la sanità dell’era Marsilio”. Parole dure quelle dell’esponente democratico per il quale “il documento sottolinea chiaramente che nonostante gli oltre 170 milioni di tagli a vari comparti della sanità regionale, si resterà in perdita per i prossimi tre anni e le coperture arriveranno solo dalle maggiori tasse per gli abruzzesi”. A confermarlo il conferimento di 113 milioni di euro di maggiori tasse dalla Regione in sede di verifica ex comma 174, per coprire il disavanzo del IV trimestre 2024.
“Emerge che il 2024 lascia debito e senza nuove entrate fiscali l’equilibrio non esiste” continua Paolucci condividendo la “critica pesante sul metodo” espressa nel parere perché, spiega “non si fanno bilanci sovrastimando i ricavi per farli quadrare”. In tal senso il tavolo chiede una immediata correzione di riduzione delle entrate per 27 milioni nel 2027 e 64 milioni nel 2028. E misure più chiare per il recupero della mobilità passiva, questa l’altra richiesta del Tavolo alla Regione Abruzzo alla quale viene contestata “l’attesa di valutazioni dirigenziali, su cui grava il mistero della doppia valutazione sul dg di Pescara e rileva una linea sempre più evidente: l’esternalizzazione dei servizi”. Si evince, aggiunge il capogruppo PD, una propensione crescente ad affidare prestazioni al privato, addirittura prevedendo la privatizzazione di presidi ospedalieri pubblici non performanti con evidenti contraddizioni. “Come più volte abbiamo denunciato, mentre si racconta la propaganda del DEA di secondo livello diffuso per prendere in giro territori e comunità, i Ministeri hanno denunciato il grave ritardo della giunta Marsilio sulla scelta del Dea di secondo livello, pregiudicando l’offerta sanitaria ad esso connessa per la comunità”. Punto sul quale oggi si chiede l’immediata scelta da parte della Regione.
Strigliate arrivano anche sul fronte PNRR per il quale, spiega Paolucci, “manca una strategia chiara per contenere la spesa in un contesto che sembra fuori controllo”, dai tagli al personale interinale sui servizi per quasi 20 milioni ai tagli ai MMG e Sanità del territorio per 12 milioni. “Poco comprensibile” poi per il Tavolo l’affermazione secondo cui le ASL non sarebbero in grado di erogare prestazioni comprese nei LEA ricordando che “il finanziamento del servizio sanitario regionale serve esattamente a questo”. E non è finita, continua Silvio Paolucci sottolineando che “in assenza di una tabella che associ ogni azione a un impatto finanziario, non è possibile valutare la congruità dei risparmi indicati. Manca perfino un’analisi delle cause della crescita della spesa sanitaria regionale, che resta superiore alla media nazionale”.
Dal parere del Tavolo, conclude il capogruppo del partito democratico Silvio Paolucci, “si evince che il Piano va integrato. Dopo sette anni di governo Marsilio la Regione Abruzzo copre i buchi con le tasse. Con questi numeri e tali valutazioni il Tavolo ha scritto nero su bianco che il risanamento ad oggi non c’è stato, avvisando che di questo passo non ci sarà neanche in futuro”.
Da un’ indagine del Sole24ore, all’Abruzzo e alla Puglia, spetta la maglia nera per le liste d’attesa…
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