Sbagliano salma, il funerale è da rifare

La storia ha dell’incredibile e sembra uscita da una commedia horror, se non fosse che dietro c’è la sofferenza vera e un dramma nel dramma. Cose dell’altro mondo, è il caso di dire, quanto accaduto oggi a Pratola Peligna dove i carabinieri hanno bloccato la tumulazione di Aldo Di Simone, il sessantenne morto mercoledì scorso per una cardiopatia aggravata dal Covid, dopo che l’uomo, entrato con tampone negativo in ospedale, era rimasto contagiato nel reparto di Cardiologia dell’Annunziata.

Ad interrompere le operazioni di sepoltura, dopo che si era celebrato regolarmente il funerale nella chiesa santuario della Madonna della Libera, sono intervenuti i carabinieri, avvertiti da Pescara, dove Di Simone era deceduto, che la salma contenuta nella bara non era in effetti quella di Aldo Di Simone.

In altre parole si è verificato uno scambio di morti, probabilmente all’interno dell’obitorio di Pescara. I deceduti positivi, infatti, a differenza degli altri, vengono restituiti alle famiglie con il feretro già chiuso e questo per evitare eventuali contagi dovuti all’esposizione della salma.

Fatto è che la famiglia e gli amici hanno pianto oggi al funerale sulla salma di qualcun altro e, scoperto l’errore, sono stati costretti ad aggiornare la funzione religiosa, anzi a bissarla. Questa sera infatti sui muri del paese sono apparsi dei nuovi manifesti che annunciano per domani (ore 16), sempre al Santuario della Madonna della Libera, un nuovo funerale. Quello giusto.

3 Commenti su "Sbagliano salma, il funerale è da rifare"

  1. Pescara è stata sempre una jattura per l’intero Abruzzo dove in tutta la mia vita ho sempre evitato il più possibile di metterci piedi,e le rarissime volte che non ho potuto assolutamente farne a meno per cautela mi sono messo in tasca un doppio mazzo di chiavi ed un raro corno di capra beneventana. Non si dovrebbe demolire solo il ferro di cavallo ma tutta interamente Pescara e rifarla nuova in Dalmazia sull’altro lato dell’Adriatico.Ora ,oltre al pericolo che ti scambiano i neonati nel reparto ostetricia,ci debbono fare assistere a questo obbrobrioso atto di vilipendio e di disprezzo di un povero defunto che con la morte non ha ancora finito di passare guai perché invece delle esequie che gli spettano ,te lo riconsegnano sbagliato e te lo mandano in giro da un cimitero ad un altro come un pacco postale. Mai assistito ad uno schifo peggiore in tutta Italia.

  2. Ma non dire cazzate. Qui gli unici he ci hanno rovinato sono gli Aquilani.

  3. Pescara = Abruzzo

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