Scanno, dissesto: il Comune ricorre al Consiglio di Stato

Dopo la bocciatura da parte del Tar dello stato di dissesto finanziario, il Comune di Scanno annuncia di essere pronto a presentare il ricorso al Consiglio di Stato. “Una sentenza stringata – commentano il Sindaco Giovanni Mastrogiovanni e l’intera maggioranza – ci sono molti aspetti ancora da chiarire di questa complessa vicenda. È per tali ragioni che daremo mandato al legale dell’Ente per ricorrere al Consiglio di Stato. Un mandato, ci teniamo a precisare, che non avrà costi aggiuntivi per il Comune, pertanto la minoranza la smetta di strumentalizzare ed utilizzare l’aspetto economico per far leva sull’emotività degli scannesi”.

Secondo la maggioranza di Mastrogiovanni, illudere i cittadini paventando ipocritamente una riduzione delle tasse con l’approvazione di un piano di riequilibrio è quanto di più meschino si possa fare. Al capogruppo dell’opposizione Amedeo Fusco ricordano che alla luce del corposo disavanzo di amministrazione accertato di 1.700.000 euro, un piano di rientro non può prescindere da una tassazione al massimo e l’inserimento dell’addizionale Irpef. Infine invitano coloro che ritengono che la strada alternativa a quella intrapresa possa essere rappresentata da un “piano di riequilibrio pluriennale”, a presentarlo formalmente e pubblicamente nel più breve tempo possibile.

“La nostra scelta di dichiarare il dissesto finanziario – spiega l’amministrazione comunale -, non è frutto di un’azione istintiva, o come a qualcuno piace insinuare ‘una scelta politica’, ma è stata una decisione inevitabile supportata da palesi ragioni di tipo tecnico – normativo – finanziario, stante la pregressa gestione dell’Ente dal punto di vista economico ed organizzativo. Nessuno può negare un disavanzo di 1.700.000 euro. Ribadiamo: una decisione assunta quale ultima strada per tentare di ridare ordine legale ed economico – contabile alle martoriate casse comunali e ricostruire così un futuro certo ed intellegibile per la nostra collettività”.

“Non sarà la sentenza del Tar a fermarci e a cancellare con un colpo di spugna la verità – concludono -. Quella verità scolpita a caratteri cubitali nei ripetuti richiami della Corte dei Conti di cui sono stati destinatari gli attuali consiglieri di opposizione, allorquando erano maggioranza. L’organo di controllo contabile statale aveva messo loro in evidenza le importanti criticità del bilancio comunale”.

1 Commento su "Scanno, dissesto: il Comune ricorre al Consiglio di Stato"

  1. ???? “… ci teniamo a precisare, che non avrà costi aggiuntivi per il Comune…”
    Scusa, avvocato, può precisare meglio quanto sopra, in considerazione che per un ricorso al Consiglio di Stato ci sono più di 1000 euro solo di tasse e spese vive?
    E la parcella di un avvocato per la relativa difesa normalmente oscilla tra i 3.000 e i 5.000 euro.
    Questo per i comuni mortali.
    O forse pensando che al TAR soccombevate, avete pagato una parcella per il difensore comprensiva
    anche della difesa per il ricorso al Consiglio di Stato?
    A pensar male si fa peccato ma a volte si indovina (Andreotti docet).

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