
Potrebbe costare caro a un cinquantenne di Sulmona l’entrata, di nascosto, nel giardino dell’abitazione della ex compagna e della figlia. L’uomo dovrà rispondere dell’accusa di violazione di domicilio al processo che si terrà dopo la denuncia presentata dalla donna.
I fatti risalgono al 22 luglio 2023, quando il cinquantenne scavalcò la recinzione dell’abitazione nonostante il diniego della sua ex compagna. Un gesto che suscitò un forte stato di agitazione alla donna, che non si fece scrupoli nell’allertare le forze dell’ordine, chiedendo l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Sulmona.
L’intervento portò all’identificazione dell’uomo, denunciato dalla sua ex. Oggi, il giudice del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha disposto il giudizio, fissandolo nel mese di gennaio 2026.
“La cura genitoriale prevale sul rapporto di coppia”, con questa tesi l’uomo di sarebbe difeso. L’ex compagna aveva denunciato il cinquantenne per stalking negli anni passati, ma le querele sono state archiviate.
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