Scuola Serafini, si riapre senza taglio del nastro. Il sindaco: “Non c’è niente da festeggiare”

“C’è poco da festeggiare: la riapertura della scuola media Serafini è il minimo sindacale e non è corretto, né opportuno, tagliare nastri, quando centinaia di studenti continuano a vivere forti disagi. Celebreremo la scuola quando avremo qualche certezza in più, quando almeno saranno avviati a soluzione parte dei problemi”.

Il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero sorprende ancora una volta, almeno nello stile: la riapertura della scuola di via Volta, probabilmente ghiotta occasione per selfie e celebrazioni (come d’altronde accaduto per la Capograssi in passato), oggi non vedrà nessun taglio del nastro. Ad accogliere gli studenti, tanto delle medie, quanto della primaria Lola Di Stefano che qui sarà trasferita, ci saranno solo i professori e la preside reggente: “Siamo contenti per questa scuola – commenta la dirigente Caterina Fantauzzi – finalmente restituita con ambienti spaziosi e sicuri. Resta il problema della palestra: all’inizio useremo quella della Lola Di Stefano, poi quando qui partiranno i lavori cercheremo altre soluzioni. Nonostante la voglia di festeggiare la riapertura dell’edificio da parte dei professori – aggiunge la preside reggente – trovo la decisione dell’amministrazione comunale giusta e rispettosa”.

Di Piero, d’altronde, l’elenco delle cose da fare ce l’ha ben in mente: “Devono partire i lavori del liceo classico che attendono solo il trasferimento dei mobili da parte della Provincia – commenta -; devono rientrare a Sulmona, e speriamo già dalla prossima settimana, gli studenti di ragioneria e geometri  e contestualmente bisogna accelerare sull’appalto per la sede di via D’Andrea; bisogna trovare fondi aggiuntivi per ultimare i lavori delle scuole Masciangioli e della stessa Lola Di Stefano che attende l’apertura del cantiere e bisogna dare dignità e una sede vera ai ragazzi della Lombardo-Radice, da troppo tempo buttati in locali non consoni”.

Solo allora, quando si avranno almeno prospettive certe per queste scuole, si potranno tornare a tagliare nastri. E’ una lezione, anche questa, in fondo.

4 Commenti su "Scuola Serafini, si riapre senza taglio del nastro. Il sindaco: “Non c’è niente da festeggiare”"

  1. Bravo Sindaco !

  2. Occorre porre rimedio alla situazione drammatica in cui si trovano le infrastrutture scolastiche a Sulmona .
    D’altronde non c’è rimasto molto su cui fare girare l’economia!
    Dovrebbe essere il primo punto all’ordine del giorno di ogni consiglio comunale

  3. Bravo sindaco!

  4. Genitore ma anche Cittadino | 12 Settembre 2022 at 14:31 | Rispondi

    Se tutte le scuole fossero a posto, non ci sarebbe comunque nulla da festeggiare, poiché il degrado delle strade e dei marciapiedi è sotto gli occhi di chiunque, per non parlare del verde e dei trasporti.
    Se non erro nelle buste paga di noi cittadini, genitori e lavoratori ci viene detratta la…e qui mi fermo.
    Perciò, venendo a bomba, quantomeno un saluto di buon inizio anno scolastico di una rinnovata, storica scuola cittadina andava fatto, magari un po’ in sordina, ma andava fatto.. anche solo per rispetto dei genitori lavoratori, quanto dei bambini che rappresentano il nostro futuro.
    Quando si riaprirà la sede del geometra e ragioneria, in via D’Andrea, lì non ci sarà niente da festeggiare, per il tempo trascorso e per il disagio arrecato, ci sarà solo da chiedere scusa, ma ciò puntualmente, non avverrà.

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