“Se non mi fai vedere mio figlio, dilanio te e tua sorella”: condannato a un anno e mezzo di reclusione

“Dilanio prima te e poi tua sorella, se non mi fai vedere mio figlio”. Le minacce, gravi alla ex compagna e ai familiari di lei, scritte nero su bianco nei messaggi di Whatsapp, costano la condanna a un anno e mezzo di reclusione, per un quarantaduenne, di origine albanese. La sentenza è stata emessa oggi, dal giudice del Tribunale di Sulmona, Emanuela Cisterna.

La vicenda risale al 2024, quando l’uomo avrebbe minacciato, oltre all’ex compagna, anche i familiari attraverso l’invio di messaggi e tentativi di telefonate. Una situazione che aveva provocato un forte stato di agitazione all’ex compagna. La donna, sentitasi perseguitata, si è rivolta alla polizia del commissariato di Sulmona.

A curare l’indagine è stato il settore anticrimine, che aveva portato alla misura cautelare del divieto di avvicinamento dell’uomo verso l’ex compagna. Per lui, inoltre, era scattato il braccialetto elettronico al polso. A detta dell’avvocato difensore, Giovanni Mastrogiovanni, i messaggi sarebbero stati solo richieste e sollecitazioni per incontrare il figlio minore della coppia.

L’uomo dovrà pagare le spese processuali e risarcire, in separata sede, la persona offesa. Una condanna soft rispetto alla richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Sulmona, che voleva cinque anni di reclusione.

1 Commento su "“Se non mi fai vedere mio figlio, dilanio te e tua sorella”: condannato a un anno e mezzo di reclusione"

  1. Se la Condanna è stata Soft evidentemente vi erano validi motivi…. se invece malauguratamente provochi un incidente Mortale patteggi…

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