A secco la fontana di Molina, in attesa dei lavori dell’Anas

Era fresca e tutti ci si fermavano, molti ci arrivavano apposta per fare scorta di buona acqua per casa, come si usava fare una volta. D’altronde data la qualità perché comprarla al supermercato. Dall’estate scorsa, però, non è più così perché la fontana posta lungo le Gole di San Venanzio tra la Valle Peligna e la Valle Subequana ha smesso di uscire colpa dell’ultima galleria paramassi costruita proprio lì. Durante i lavori la conduttura è stata divelta decretando la fine di un luogo caro ai molinesi, subequani e non, tra l’altro valorizzato nella sua bellezza, da una panoramica sull’Aterno in un tratto caratterizzato da piccole cascatelle, ed utilità anche da un’area pic nic, dove al momento, visto la fontana a secco, non vale la pena fermarsi, sicuramente non per abbeverarsi. Dunque la conduttura rotta ha fatto si che neanche all’eremo di San Venanzio, dove insiste una fontana di pari utilità e bontà, esca più l’acqua. Situazione quest’ultima tamponata in parte dalla Saca che in un periodo di forte afflusso turistico ha messo a disposizione una cisterna che la alimentava. Una estate quasi a secco in tutti i sensi la scorsa, con l’Aterno che ha pure sofferto il gran caldo e il letto del fiume prosciugato dal quale riaffioravano solo pesci in via di putrefazione.

Ma tant’è. Le due fontane non resteranno così per sempre, questo è l’auspicio, perché in occasione dei prossimi lavori lungo la strada statale 5 l’obiettivo sarà intervenire anche su questo. Dunque lungo la strada si tornerà a lavorare, ancora una volta con l’arrivo della bella stagione per buona pace del transito alternato dal semaforo che sarà di nuovo sostituito con la chiusura. Per la Valle Subequana è, così, il momento di tornare a prepararsi ad intraprendere “La costa”, ossia la strada che passa per Goriano allungando un poco i tempi e rendendo più disagevole viaggiare da e verso la Valle Peligna.

Quanto alla conduttura si sta cercando di trovare una soluzione congiunta tra Saca e Anas così da ripristinare il flusso dell’acqua anche per Raiano. Di incontri ce ne sono stati parecchi, il piano di ripristino della Saca presentato. “La settimana scorsa l’Anas doveva definire gli ultimi dettagli- ha dichiarato il sindaco di Raiano, Marco Moca- confidiamo che tutto si risolva il prima possibile”. Una situazione che va avanti da giugno. E’ curioso però riflettere sul come sia stato possibile rompere una conduttura che è vero pare non fosse segnata neanche nelle mappe poiché risalente alla fine dell’800, a rigor di logica però, con una fontana proprio lì un poco di attenzione non sarebbe guastata.

 

Simona Pace

 

 

 

1 Commento su "A secco la fontana di Molina, in attesa dei lavori dell’Anas"

  1. Eh, temo che cio’ possa essere prese ad esempio come uno dei segni del degrado e del lassismo nella gestione del territorio. Nessuno sapeva che c’erano le fontane? Nessuno sapeva che c’erano tubi? Nessuno si e’ accorto di averli rotti? Nessuno si e’ accorto di averci fatto magari una colata di cemento sopra? Nessuno si e’ accorto che nel progetto non comparivano le tubature del caso? Nessuno si e’ preoccupato di seguire quei lavori per prevenire quel problema? I comuni che facevano nel frattempo al riguardo? Non avevano controllato i progetti? non hanno mandato nessuno a controllare i lavori? Non han mandato nessuno per cerare di prevenire il problema? L’acqua talvolta viaggia via radio, nell’etere d’altronde e poteva essere quello il caso.

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