Sette anni di umiliazioni e maltrattamenti alla compagna: quarantanovenne condannato

Botte e condotte prevaricatrici. Un incubo durato sette anni per una donna, trentanovenne, umiliata e maltrattata dal compagno, un uomo quarantanovenne di Sulmona, per il quale è arrivata la condanna. Per quei maltrattamenti, iniziati nel 2017, dovrà scontare quattro anni di reclusione. Su di lui, inoltre, penderà la reclusione dai pubblici uffici per i prossimi cinque anni.

Litigi e sfuriate lunghe cinque anni, fino a marzo dello scorso anno, quando l’ultimo atto di una lunga tragedia si consumò all’interno dell’automobile. Lei decise di non perdere più tempo: strada diretta per il commissariato di polizia, dove raccontò tutti i capitoli di un romanzo nero, con episodi che la costrinsero a cambiare le proprie abitudini.

Una vicenda non semplice da ricostruire, con un puzzle dove mancano tasselli importanti come referti ospedalieri e denunce, che la donna non ha mai presentato. Forse per timore, forse perché inibita. Forse perché non è semplice quando vivi nel vortice della violenza.

Le indagini sono comunque partite, attivando il codice rosso della squadra anticrimine del commissariato di polizia. Prima il divieto di avvicinamento al quarantanovenne. Poi il braccialetto elettronico da fargli indossare. Misure cautelari revocate, in un secondo momento. Oggi, invece, è arrivata la condanna da parte del Tribunale di Sulmona.

2 Commenti su "Sette anni di umiliazioni e maltrattamenti alla compagna: quarantanovenne condannato"

  1. La legge del taglione aveva la sua ratio: farti provare ciò che infliggi a terzi. Poi sono arrivate le pene rieducative … ma temo che l’indole di certe persone sia irrimediabile compromessa. Si spera almeno apprendano la lezione.

  2. Non conosco le persone di cui si parla nell’ articolo, e sicuramente la donna ha sofferto, però il fatto che ci sia assenza di referti ospedalieri o altro che avrebbe potuto avvalorare la tesi della donna e nonostante ciò l’ uomo è stato accusato, credo sia grave. Siamo arrivati al punto che se una donna improvvisamente dovesse impazzire e andare a denunciare un uomo qualsiasi anche sconosciuto per fatti inventati, quell’uomo verrebbe sicuramente condannato…..

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