
La lettera di sfratto e la pretesa del pagamento della cauzione per la revoca della procedura costano la denuncia ad un anziano, settantanovenne, incolpato del reato di tentata estorsione dalla Procura della Repubblica di Sulmona.
Un’inchiesta che nasce dalla denuncia dell’affittuaria, una donna cinquantanovenne originaria di Foggia, ma residente a Sulmona. La donna si è presentata al commissariato di polizia di Sulmona, elencando gli atteggiamenti aggressivi del proprietario dell’abitazione. Su tutte, la pretesa da parte dell’uomo del pagamento mensile dell’affitto (500 euro) in contanti. Una scelta dettata, secondo quanto raccontato dalla donna, da problemi di memoria accusati dal proprietario, che dallo scorso 1° agosto non avrebbe mai emesso regolare ricevuta degli incassi mensili dell’affitto.
Nulla, insomma, che testimoniasse il pagamento della quota pattuita. A dicembre il crollo della situazione, con l’uomo che avrebbe iniziato a manifestare atteggiamenti intimidatori, accusando la donna di non aver mai ricevuto le quote dell’affitto.
L’uomo si sarebbe presentato sotto l’abitazione dove risiede la cinquantanovenne, pretendendo i pagamenti e minacciando sia lei, sia i suoi figli.
“Vi caccio. Vi sgozzo a tutti quanti. Vi faccio vedere chi sono io”. Epiteti pesanti, minacce che sono diventate fatti ieri, quando alla donna è stata recapitata la lettere di richiesta di sfratto. Nell’abitazione la donna ha incontrato il proprietario dell’immobile, che l’avrebbe insultata e minacciata. E poi la tentata estorsione che sarebbe avvenuta quando l’anziano avrebbe preteso seicento euro, in contanti, per strappare la lettera di sfratto.
Motivi che hanno portato la cinquantanovenne a presentare denuncia, in quel di via Sallustio. Il fascicolo è stato trasmesso all’Autorità Giudiziaria, a cui passa la palla per valutare eventuali responsabilità penali.
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