
Potrà sontare gli arresti domiciliari nella propria abitazione, lontano dalla ex compagna, come aveva richiesto disperatamente al momento dell’arresto il quarantaseienne che si era scagliato contro agenti di polizia e militari dei carabinieri, a Sulmona, lo scorso martedì. La disposizione è arrivata oggi, da parte del gip del Tribunale di Sulmona, Giulia Sani, che ha dato l’ok al rientro a casa, con l’ordinanza emessa nel primo pomeriggio.
“Voglio scontare gli arresti domiciliari a casa mia. Lei se ne deve andare”. Queste le parole urlate dall’uomo al momento della colluttazione con le forze dell’ordine, nel piazzale dell’ospedale “dell’Annunziata” dove si era recato per una visita dovuta ad attacchi di ansia.
Una convivenza complessa tra lui e la donna (40 anni), inibita con Rivotril dal compagno. Storia di maltrattamenti attenzionati dalla magistratura con uno degli ultimi episodi avvenuto lo scorso 23 dicembre. Il quarantaseienne aveva sottratto le chiavi dell’automobile della donna, violando i divieti imposti dal tribunale. L’uomo, accusato anche di rapina, è stato messo prima in custodia cautelare e, successivamente, agli arresti domiciliari con l’ausilio del braccialetto elettronico.
La vittima aveva indicato come domicilio la residenza del compagno che, in quanto indagato, era stato collocato nella casa della madre.
A causa dei continui stati d’ansia, l’uomo aveva chiesto alla sua avvocata Maria Grazia Lepore di farlo rientrare a casa, cacciando la sua ex dall’abitazione di proprietà.
La donna è così tornata al proprio paese d’origine, lasciando via libera al giudice per emettere l’ordinanza che riporta il 46enne nella cella domestica in attesa del processo.
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