
Arriva l’avviso di garanzia al quarantaduenne, originario di Ancona, che avrebbe messo in piedi una truffa telefonica, fingendosi prima un operatore antifrode e poi un militare dell’Arma dei carabinieri. Un inganno tessuto a Sulmona tramite sms e complici. La vicenda risale all’agosto 2025, quando una settantenne, finita nella rete della truffa, avrebbe ricevuto sul proprio smartphone un messaggio che, solo all’apparenza, proveniva da Nexi, per autorizzare un pagamento di 970 euro.
In calce, la richiesta di contattare urgentemente un numero dell’assistenza clienti, per sbloccare il pagamento. Detto fatto, la donna avrebbe telefonato al recapito, dove ad attenderla dall’altra parte della cornette ci sarebbe stato il quarantaduenne, qualificatosi come operatore dell’ufficio antifrode.
L’umo avrebbe riferito all’ignara donna di metterla in contatto con i carabinieri, al fine di bloccare l’operazione. Pochi minuti dopo, la settantenne è stata richiamata da un numero fisso, con il quarantaduenne che, questa volta, si sarebbe presentato come maresciallo dei carabinieri. L’uomo avrebbe convinto la vittima ad effettuare un bonifico di 5.700 euro, per bloccare qualsiasi presunta frode. La donna, non disponendo della somma, avrebbe effettuato un bonifico iniziale dal valore di 500 euro. Un secondo versamento, richiesto insistentemente, non è andato a buon fine per il superamento dei limiti di pagamento giornalieri, imposti dalla banca.
Un tentativo fraudolento che per l’uomo potrebbe avere gravi strascichi giudiziari.
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