
Un crimine che continua a trarre in inganno, nonostante l’intensa campagna di informazione sul territorio portata avanti dalle forze dell’ordine per mettere in guardia soprattutto gli anziani. È dell’altro giorno la prima truffa del 2026 ai danni di una settantottenne residente in via Totoli, nel Comune di Pettorano sul Gizio, dove due persone, fingendosi carabinieri, hanno telefonato alla donna per avvertirla di controlli straordinari a seguito di un fantomatico furto compiuto in una gioielleria della zona. “Ci hanno segnalato il caso in caserma e stiamo girando casa per casa per analizzare i gioielli – avrebbe detto uno dei due uomini all’anziana – Il sospetto è che i ladri abbiano nascosto la refurtiva nelle abitazioni private, entrando in orari insoliti e all’insaputa dei proprietari”.
Pochi minuti dopo la telefonata, la visita di due persone che hanno chiesto i gioielli posseduti in casa per verificare la loro corrispondenza con i preziosi sottratti dalla gioielleria. Non sospettando minimamente che si trattasse dell’ennesima truffa e in totale buona fede, la settantottenne ha consegnato ai finti carabinieri i suoi averi, un bottino dal valore di circa duemila euro, ma la cui valutazione è ancora all’esame degli inquirenti. Invano la donna è rimasta in attesa che i finti carabinieri le riportassero i gioielli e quando ha raccontato ai suoi familiari loro quanto accaduto, si è capito che si trattava di una truffa.
Immediata la segnalazione ai carabinieri, quelli veri, che ora stanno indagando per capire se ci sono testimoni utili ad identificare i due truffatori. Questi ultimi, infatti, erano stati notati nel quartiere dove le forze dell’ordine hanno cominciato a pattugliare la zona inducendo così i truffatori ad allontanarsi. L’ennesima versione di un modus operandi attuato spesso lo scorso anno in diversi comuni tra cui Introdacqua, Sulmona, Bugnara, Prezza dove sono state portate a termine diverse truffe ai danni di persone anziane. Sempre con tecnica di finti carabinieri o finti poliziotti che chiedono un “riscatto” per evitare di arrestare un nipote rimasto coinvolto in un incidente, o di verificare la corrispondenza dei gioielli in casa con la refurtiva di un presunto furto per poi sottrarre beni e denaro.
controllate che non fossero dei carabinieri veri…🤣