Si “perde” il tampone, positivo per un giorno in pronto soccorso. Impennata di ricoveri e contagi

Resta in pronto soccorso per un giorno intero prima di scoprire di essere positivo al Covid: è successo ieri all’ospedale di Sulmona, in uno dei quindici casi (tra cui quattro ricoveri) di nuove positività registrate nelle ultime ore, a cui vanno aggiunti gli altri cinque casi accertati nel week end.
L’uomo, un anziano residente a Sulmona, si era sottoposto a tampone ieri mattina presto, ma la provetta che doveva permettergli il ricovero in sicurezza, si è “persa” nei meandri della burocrazia, riuscendo a restituire una diagnosi solo a fine serata. Di qui la necessità e la decisione di trasferire l’anziano nel reparto di malattie infettive.
Un esempio di come ci sia molto da fare sul fronte della gestione dell’emergenza all’ospedale Annunziata dove il macchinario per processare i tamponi arrivato giovedì scorso, non è ancora entrato in funzione. Il personale è stato formato, ma si attendono ancora degli aggiustamenti per poter garantire almeno alle utenze dell’ospedale, in particolare le urgenze, l’esame molecolare prima del ricovero ordinario. Per il momento i test saranno dedicati solo a queste utenze, perché sembra che il reperimento dei kit compatibili con la macchina (che lavora in ambiente anche non sterile) sia particolarmente difficile sul mercato.


La pressione dei contagi in Centro Abruzzo, d’altronde, non accenna a diminuire e non solo per l’aumento dei casi accertati, quanto per i ricoveri che aumentano: nelle ultime ore dall’ospedale di Sulmona ne sono stati eseguiti quattro.
Oltre all’anziano rimasto sospeso per tutta la giornata, altri due ricoveri si sono resi necessari già in mattinata: una donna di Castel di Sangro con la figlia di appena un anno sono state trasferite al Policlinico Palidoro del Bambin Gesù di Roma. Un altro ricovero poi si è reso necessario per una donna dell’Aquila in visita alla figlia a Sulmona che si era recata all’Annunziata per la rottura del femore e che, una volta risultata positiva, è stata trasferita nel reparto malattie infettive del capoluogo.


Ancora contagi tracciati arrivano poi dal caso della coppia di giovani che vive in Francia e che aveva trascorso due settimane nei paesi di origine: nel fine settimana anche i nonni del ragazzo che risiedono a Raiano sono risultati positivi. Nuovi casi, poi, ancora a Vittorito dove sono state accertate le positività di un donna e delle sue due figlie, tra cui una bimba di appena tre mesi e una di quattro anni che frequenta il locale asilo (ma non è stato necessario l’isolamento per la classe, perchè la bambina non andava da giorni a scuola).
I casi positivi aumentano anche a Sulmona con altri sei casi, alcuni tracciati, altri di contagio sconosciuto (come il caso dell’operatrice sanitaria che lavora a Popoli) e a Castel di Sangro, dove oltre a madre e figlio, è risultato positivo ieri anche un 46enne che lavora in una importante struttura ricettiva della città e nel fine settimana altre due donne, una tracciata, l’altra, che lavora in un centro fitness, di nuovo contagio. E ancora a Pescasseroli dove è risultata positiva una persona che risiede ad Avezzano e che è stata presa in carico dal servizio di prevenzione marsicano.
Insomma il Centro Abruzzo che era stata una delle prime aree a subire la seconda ondata, non ha trovato tregua e ora che la cresta dell’onda coinvolge tutto il Paese continua a sfornare casi giornalmente.

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