Si spaccia per il fratello gemello, rinvio a giudizio per un 50enne sulmonese

La vicenda risale al 26 marzo 2024 quando, temendo di essere sottoposto a un controllo antidroga, si era spacciato per il fratello gemello. Con l’accusa di false attestazioni a un pubblico ufficiale il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Pescara ha rinviato a giudizio Fausto Ventresca, 50enne di Sulmona, fermato dai carabinieri nel territorio comunale di Popoli Terme. L’uomo viaggiava a bordo di una Citroen guidata da un 49enne di Sulmona, anche lui noto alle forze dell’ordine per essere stato in quel periodo arrestato dalla guardia di finanza che lo aveva trovato in possesso di 58 grammi di cocaina nella sua abitazione sulmonese.

Temendo un controllo più approfondito nel suo domicilio da parte dei militari che avevano già sanzionato il conducente dell’auto poiché sprovvisto di documenti, il 50enne aveva affermato falsamente di chiamarsi Bruno e non Fausto Ventresca. Uno “scambio di persona” accertato dai carabinieri della locale compagnia grazie a una serie di controlli incrociati a seguito dei quali l’uomo era stato deferito alla Procura della Repubblica di Pescara che, al termine delle indagini preliminari, ne aveva chiesto il rinvio a giudizio. “E’ stata un’interpretazione errata dei militari” ha dichiarato Ventresca al suo avvocato difensore, Andrea Marino, respingendo le accuse. Tesi che non ha convinto il gip di Pescara Carla Sacco che ha così disposto il rinvio a giudizio fissando l’udienza per il prossimo 12 marzo.

Nello stesso periodo, il 50enne era stato arrestato con venti grammi di coca, vicenda chiusasi con il patteggiamento a dieci mesi di reclusione.

2 Commenti su "Si spaccia per il fratello gemello, rinvio a giudizio per un 50enne sulmonese"

  1. Se indagassero un po’ di più su questo soggetto verrebbero fuori belle cose. Io lo vedo spesso andare in posti isolati con i tossici

  2. Lo sanno tutti quello che fa infatti lo hanno già arrestato due volte ma è un pesce piccolo

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