Sisma, fondi non spesi: la Regione si riprende 11 milioni

I soldi della ricostruzione non sono stati spesi e la Regione se li riprende. E’ un ultimatum senza grandi possibilità di manovra quello dato ieri dalla giunta Marsilio a Sulmona e ad Avezzano: con una delibera infatti la Regione ha avvertito i due Comuni che è pronta a revocare quasi 11 milioni di euro di finanziamento relativi agli interventi su edifici privati rientrati nelle graduatorie dei contributi post-sisma e che sono fermi “in pancia” da circa dieci anni, senza che si sia riusciti a spenderli. Si tratta di circa 11 milioni di euro, in gran parte destinati a Sulmona e che tra inadempimenti burocratici e rinunce, sono destinati a tornare indietro se non si interverrà in modo deciso e, soprattutto, celere. Per una parte di questi soldi, ovvero 4.284.623,74 euro relativi alle graduatorie 2013 (annualità 2011 e 2012) sarà ammesso lo scorrimento delle graduatorie fino al 30 giugno: “Superata tale data la graduatoria è da considerarsi chiusa e le risorse residue torneranno nella disponibilità della Regione”. Si tratta nello specifico di 86 progetti finanziati, 71 dei quali (per un totale di 3.644.139 euro) a Sulmona dove l’attività di ricostruzione è rimasta pressoché immobile.

Ancora più stringente il vincolo temporale sull’altra tranche di finanziamenti: 6.688.751,39 euro relativi cioè alle annualità 2013-2015 per le quali i Comuni non hanno neanche fatto i bandi pubblici. La Regione ha intimato di farli entro cinque giorni (entro il 28 febbraio) con “le eventuali relative graduatorie che saranno considerate valide fino alla data del 31 ottobre 2021 oltre la quale non saranno più effettuati scorrimenti.  Nel caso di mancata pubblicazione dei suddetti bandi nel termine stabilito dal presente atto – si legge nella delibera -, la somma di € 6.688.751,39 assegnata con DGR 391/2019 è revocata e sarà oggetto di riutilizzo secondo i termini della OCDPC 675/2020”.

Perché, spiega la Regione, ci sono 350 milioni di euro di lavori in Abruzzo che attendono di essere finanziati e il rischio è che a sua volta lo Stato ritiri i finanziamenti alla Regione. Entro il 25 maggio del 2022, d’altronde, la Regione dovrà presentare almeno la progettazione definitiva degli interventi che saranno finanziati con i soldi che verranno revocati dal budget assegnato e non speso da Sulmona e Avezzano e ci vuole un tempo congruo per prepararsi.

Un tempo che Avezzano, ma soprattutto Sulmona, hanno fatto scorrere senza montare una gru.

6 Commenti su "Sisma, fondi non spesi: la Regione si riprende 11 milioni"

  1. Sandro De Panfilis | 23 Febbraio 2021 at 19:06 | Rispondi

    E qualcuno che avrebbe le deleghe in materia e quindi il sacrosanto dovere di occuparsene, si blocca coi giardini…..

  2. Sandro De Panfilis | 23 Febbraio 2021 at 19:07 | Rispondi

    Balocca……intendevo dire….

  3. francescovalentini1935 | 23 Febbraio 2021 at 19:32 | Rispondi

    Fondi tornati al mittente,progetti non conformi alle norme e presentati fuori tempo massimo:e alla fine dell’attuale amministrazione ancora un paio di mesi per altre sorprese:ci sono fondi per un …lacrimatoio popolare?

  4. Ma è incredibile. C’è anche chi ha svolto le procedure richieste nei tempi richiesti non da oggi. E sono in attesa dello sviluppo della procedura è dei finanziamenti.
    Cosa si deve fare?
    Chiedere i danni?

  5. Complimenti C……I

  6. Tutti gli indizi lasciano capire che le responsabilita’ si annida nel Centro per i Giovani..hanno bevuto la birra e non hanno lavorato per la Comunita’..i Nemici del Comune

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