Snam, Di Girolamo contro Marsilio. M5S, Pd e Leu presentano mozione in senato

Secondo la senatrice Di Girolamo il presidente Marsilio non ha contezza del decennio di opposizione alla costruzione dei 687 km di metanodotto “Rete Adriatica SNAM” con annessa Centrale di spinta di Sulmona. Si può spiegare solo così per la senatrice il parere favorevole a quest’opera “inutile e dannosa” rilasciato dalla Regione Abruzzo lo scorso 3 dicembre in conferenza di servizi per la concessione delle necessarie autorizzazioni.

“Dal mio canto – scrive Di Girolamo – in piena coerenza con quello che ho sempre affermato, e che continuo ad affermare, sto presentando in senato, una mozione condivisa già dalla Senatrice De Petris capogruppo Leu e dal senatore del Partito Democratico D’Alfonso e che impegna il Governo, tra le varie cose, a rivalutare l’intera opera alla luce degli obiettivi fissati dal Green Deal europeo e dei progetti che l’Italia dovrà attuare per la transizione ecologica, nonché delle mutate condizioni dei territori attraversati dal metanodotto. Un atto che si è reso necessario dopo che il presidente Marsilio ha ignorato e mortificato anni di lotte, cancellando i risultati ottenuti in passato, quando i suoi interessi e il suo impegno erano fuori dall’Abruzzo. Voglio ricordare che la Giunta D’Alfonso che lo ha preceduto, con delibera n. 132 del 20 febbraio 2015, ha espresso parere negativo all’opera nella sua integralità, mentre il Comune di Sulmona ha fatto appello al Tar e al Consiglio di Stato, contro la realizzazione di quest’opera inutile e anti economica persino per l’Eni”.

Continua Di Girolamo: “Oggi non credo ci sia più la necessità di spiegare cosa sia la transizione ecologica e perché sia necessario non perdere altro tempo con interventi senza futuro. È inconcepibile spendere altri 2 miliardi per un’opera che probabilmente verrà realizzata tra 10 anni, che deve trasportare quel gas metano che noi dovremmo abbandonare totalmente entro il 2050 e che va ad arricchire un rete che in Italia è già sovradimensionata per il fabbisogno nazionale. Mi auguro che anche le altre forze politiche di maggioranza, attraverso i loro parlamentari abruzzesi e non, diano forza a questa richiesta che non ha di certo un colore politico ma che è un necessario impegno che deve assumersi ogni rappresentante politico che ha a cuore il futuro del proprio territorio e ascolta le giuste richieste di aiuto che i cittadini avanzano”.     

4 Commenti su "Snam, Di Girolamo contro Marsilio. M5S, Pd e Leu presentano mozione in senato"

  1. Imbarazzante ogni oltre misura.
    Parla del parere favorevole della Regione dimenticando il parere favorevole del ministero della transizione ecologica (con sottosegretario Ilaria Fontana 5stelle), tanto voluto da grillo (volutamente in minuscolo) che 20 giorni fa ha rilasciato l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per l’esercizio della centrale di compressione.
    Né si hanno traccia di di risultati presso il MISE, che all’epoca del conte 1 era competente per materia, che aveva come ministro il 5s Patuanelli, il Vice ministro era Stefano Buffagni, anch’egli 5s, e 2 sottosegretario Mirella Liuzzi e Alessandra Todde sempre 5s.
    Ma il problema vero di tutta questa storia è stato l’appiattimento politico totale verso i comitati dell’ambiente. Se si fosse raggiunto un accordo con la Snam (perché la centrale si farà, lo sappiamo tuti da anni, questioni energetiche, geopolitche, economiche) magari ottenendo in cambio risorse finanziarie, investimenti, sconti nelle bollette del gas et simili avremo in parte compensato tale “servitù”. Ora che invece ci viene calata dall’alto cosa otterremo ?

    • Effettivamente l’autogol della Di Girolamo è unico… ma anche il calarsi le braghe per un ristoro non è da meno.

    • Antifavolista | 4 Maggio 2021 at 11:17 | Rispondi

      Più che di appiattimento politico sui comitati dell’ambiente parlerei di appiattimento sulle tesi della Snam di chi la pensa come il signor Evasio. Se siamo a questo punto è anche per l’atteggiamento rinunciatario dei tanti Evasio che vivono nella nostra Valle e che probabilmente non erano in piazza il 21 aprile del 2018 quando le strade di Sulmona si sono riempite dei 10.000 cittadini che hanno manifestato per la difesa di diritti inalienabili, come quello alla salute, che non si possono barattare con nulla e con nessuno. Si è mai visto un condannato che porge la corda al proprio carnefice? L’illusione di Evasio è la stessa di certi amministratori di Sulmona che nel 2010 trattavano sottobanco con la Snam nella speranza di poter ricavare un po’ di soldi in cambio del loro signorsì. Il problema vero è che il comitato degli ambientalisti è stato lasciato solo a condurre questa battaglia, mentre i politici, quelli che contano e che hanno cariche pubbliche retribuite da noi cittadini, erano alla finestra oppure hanno tradito il loro mandato, come il sig. Marsilio da Roma. Ma non è detta l’ultima parola, perché chi ha creduto in questa lotta, e sono in tanti, continuerà a battersi per questo territorio sempre più abbandonato a sè stesso e marginalizzato. Se non altro lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi e si chiederà dove eravamo quando la nostra Valle veniva ridotta al rango di una colonia senza diritti, a disposizione dei saccheggiatori di turno.

  2. Come si possono avere gli sconti sulle bollette se non sono mai stati previsti nei siti dove già sono presenti le centrali di compressione e la SNAM non è competente né sulla distribuzione, né sulla vendita ai clienti finali? Le tariffe di trasporto (le uniche di competenza SNAM) sono decise dall’ARERA, l’Autority.

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