Snam, i gruppi di minoranza interrogano il sindaco: “Trattative per il metanodotto senza informare Consiglio e città”

La minoranza interroga il sindaco, Luca Tirabassi, che sarà chiamato al rispondere del compenso di tre milioni di euro che Snam verserà nelle casse comunali per l’edificazione del metanodotto Rete Adriatica, e della centrale di compressione, in via di realizzazione in località Case Pente a Sulmona. I gruppi di minoranza (SCF, Sbic e Pd), hanno protocollato questa mattina la richiesta di interrogazione al primo cittadino, chiedendo di chiarire se le trattative siano in corso e quali siano le ragioni per cui non siano state esposte né al consiglio comunale, né alla cittadinanza. Trattative che, in realtà, tali non sono bensì delle compensazioni legali previste dalla legge, e non un contentino che Snam darà a Sulmona.

“Qualora una trattativa di questo tipo fosse effettivamente in corso – scrivono le minoranze -, la portata e le condizioni dell’accordo potrebbero avere impatti significativi sulla Città, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista ambientale e sociale. La trattativa, se confermata, comporterebbe un uso diretto di risorse pubbliche e meriterebbe la massima trasparenza perché riguarda non solo la gestione del territorio, ma anche la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente. Per questo la Città ha il diritto di essere informata sulle ragioni delle decisioni che l’amministrazione comunale vuole assumere. Il nostro obiettivo, attraverso questa interrogazione, è quindi quello di ottenere risposte precise e tempestive, affinché la cittadinanza possa conoscere con chiarezza lo stato delle trattative, se esistono, e il ruolo del Comune in ogni possibile decisione”.

2 Commenti su "Snam, i gruppi di minoranza interrogano il sindaco: “Trattative per il metanodotto senza informare Consiglio e città”"

  1. Sotto a chi tocca,l’abitudine quella è, lavorare sottobanco, come la peggiore specie delinquenziale, la percentuale sulle vendite a quanto è? ma ci si paga l’iva o è al netto? a quanto stanno i confetti a Sulmona? si stanno vendendo i confetti si? o sono in errore io? ah! l’aglio? no quello non è ancora pronto, dopo, mo’ sta dietro è un industria giovane, con giovani industriali e capi vari e quello che doveva fare l’ha fatto già in una sera d’estate ma è un segreto non ditelo in giro.

  2. francesco.valentini1935 | 24 Gennaio 2026 at 17:57 | Rispondi

    Sulmona e Valle Peligna vendute per un piatto di lenticchie,come suol dirsi? E’ possibile che a Palazzo San Francesco si avvicendi gente che pensa di essere al di sopra della Legge? Aboliamo l’Assise comunale:risparmieremmo n
    soldoni e potremmo rappezzare le strade:so che la leggevfinanziaria non concede storni ma se si prendono decisioni sulla testa di gente eletta senza interessarla ufficialmente si puo’anche concepire uno storno (mi perdoneranno gli uccelli chiamati impropriamente in causa).Povera Citta’ futurovillaggio per la gioia di
    Regione e Provincia che contnueranno a mietere voti sul….dolce far niente..

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