Snam, posa della seconda centralina. Altro presidio di protesta

Gli attivisti No Snam sono tornati a protestare, questa volta contro la posa della seconda centralina per il monitoraggio dell’aria che Snam sta installando nel piazzale del cimitero di Sulmona, come prevedono le prescrizioni necessarie prima di procedere alla costruzione della centrale in zona Case Pente. Stamattina gli attivisti No Snam avevano consegnato un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare le condizioni di illegalità del cantiere.

Gli attivisti  hanno risposto anche a Snam che ieri con un comunicato affermava che non si trattava di un cantiere quello in essere in piazzale Di Bartolomeo. “La Snam – scrivono i No Snam – non sa neppure che l’installazione di una delle due centraline è in corso non a Case Pente, ma in piazzale Di Bartolomeo a Sulmona! Se il cantiere è frutto della nostra immaginazione e delle diverse testate giornalistiche che l’hanno filmato e fotografato, da dove sono venuti fuori i lastroni di cemento? Chi li ha assemblati? E il grosso mezzo meccanico utilizzato per i lavori? Tutto è spuntato da solo nel piazzale come un fungo? E se il cantiere, secondo la Snam, non esiste perché dice di aver informato tutti gli organi territoriali competenti e adottato tutte le misure di sicurezza necessarie? Quali sarebbero queste misure di sicurezz” adottate dalla Snam, atte a garantire l’incolumità pubblica? Il nastro bianco e rosso come quello che si mette per il distanziamento Covid?”.

1 Commento su "Snam, posa della seconda centralina. Altro presidio di protesta"

  1. Azz! Ora si che la snam è spacciata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*