Soccorso alpino: “Non sfidate la montagna”

Non è tempo di discese alpine fuori pista, di arrampicate e di sfide: in montagna quest’anno meglio scegliere la pace all’adrenalina, le ciaspole a sci e ramponi. Lo dice e lo chiede il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas) che ha prodotto un video per sensibilizzare gli appassionati di montagna a non rischiare. “Scegliete un’altra montagna: meno rischiosa, ma non meno coinvolgente” è l’appello dei soccorritori: “Serve una grande responsabilità e scelte conseguenti – chiedono Maurizio Dellantonio, il presidente nazionale del Cnsas e il presidente regionale Daniele Perilli –. Ogni incidente in montagna aggrava la mole di lavoro per l’intera sanità, impegnata nel fronteggiare l’emergenza Covid-19: è per questo che lanciamo questo video per chiedere che gli sport a rischio in montagna siano per una volta messi in secondo piano nelle scelte degli appassionati. Le alternative non mancano e potrebbero essere occasione per scoprire attività, percorsi e località meno note”.

Basti considerare che in media gli interventi invernali del Cnsas sono circa 4mila: un numero che quest’anno graverebbe molto sul sistema sanitario e che per questo gli addetti ai lavori chiedono di ridurre drasticamente, evitando di sfidare la sorte e la tenuta del sistema sanitario.

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