Soldi statali percepiti indebitamente durante la pandemia: ambulante patteggia sei mesi

Patteggia sei mesi di reclusione Fausto Ventresca (51 anni) per il reato di appropriazione indebita di erogazioni pubbliche. Il commerciante ambulante, originario di Sulmona, tra il 2020 e il 2021 aveva inoltrato domanda per i mancati incassi, legati all’emergenza sanitaria del Covid-19. Due le tranches che Ventresca aveva chiesto allo Stato, per via delle ridotta attività del proprio lavoro e, di conseguenze, i mancati incassi.

Prima un finanziamento da venticinquemila euro, poi un secondo da cinquemila. Trentamila euro di soldi pubblici che, a detta dell’accusa, sarebbero stati percepiti indebitamente. L’ambulante, infatti, non avrebbe posseduto i requisiti necessari per fare richiesta di contributi statali.

A far giungere i soldi a Ventresca, secondo le indagini, sarebbe stata un dichiarazione dei redditi falsa, scoperta dalla Guardia di Finanza di Sulmona. Ventresca aveva adocchiato il plafond di tre milioni di euro, previsto dal DM relativo ai ristori.

A denunciare l’ambulante erano stati i finanzieri, i quali nella medesima indagine avevano deferito dieci persone per appropriazione indebita di alcuni buoni spesa.

Oggi il patteggiamento davanti al giudice del Tribunale di Sulmona, mentre quello di sorveglianza dell’Aquila ha fissato l’udienza per decidere sull’esecuzione della pena.

2 Commenti su "Soldi statali percepiti indebitamente durante la pandemia: ambulante patteggia sei mesi"

  1. Se lo seguono un sabato lo arrestano anche per altre ragioni

  2. l’ho segnalato più volte su l’ App di YouPol ma sembra che non fanno niente

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