
Ha negato ogni accusa riferendosi di non essersi mai avvicinato all’abitazione della sua ex il 46enne fermato lo scorso 23 ottobre dai carabinieri per aver violato il divieto di avvicinamento alla compagna che aveva rapinato. “La macchina l’ha acquistata mia madre ed ho sempre avuto la copia delle chiavi” ha dichiarato l’uomo al giudice per le indagini preliminari che, ritenendo gravi indizi di colpevolezza a suo carico, ha convalidato l’arresto disponendo gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a casa della madre.
L’uomo, difeso dall’avvocata Maria Grazia Lepore, sarà quindi scarcerato nel momento in cui arriverà il braccialetto elettronico. Le manette erano scattate martedì scorso quando, al termine dell’ennesima lite, il 46enne aveva minacciando la compagna, impossessandosi delle chiavi della vettura della donna. Circostanza che per gli inquirenti aveva configurato un’ipotesi di rapina aprendo così per l’uomo le porte del carcere dove ha trascorso il Natale. Lo scorso anno era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia per aver somministrato gocce di Rivotril in compagna
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