
La voce dall’altra parte del telefono è incredula, spezzata. Non per problemi di linea, nonostante un oceano e 8.850 chilometri che separano la chiamata. L’interlocutrice, dall’altro lato della cornetta e del mondo, è Marianna Mascio: radici abruzzesi, sulmonesi, in terra venezuelana. Parla da Maracaibo, città tre volte fondata: la prima da un tedesco, la seconda e la terza dagli spagnoli; resa celebre dall’italiana Lu Colombo, con una delle canzoni più ballate della storia, nonostante l’accento sbagliato nella pronuncia del toponimo. Marianna è occhi e bocca per testimoniare quanto accaduto, ieri, a Caracas, bombardata dagli Stati Uniti d’America di Donald Trump, con il presidente venezuelano Nicolas Maduro arrestato e deportato. “Siamo increduli. Pensavamo che questo giorno non sarebbe mai arrivato”.
Il chavismo cade, bombardato e dilaniato dai missili statunitensi che hanno impedito a Morfeo di abbracciare i venezuelani. “Penso che mezzo Paese non abbia dormito quando sono iniziati i bombardamenti”, spiega Marianna raccontando il tam tam sugli smartphone. Telefonate, messaggi e i dribbling tra notizie non verificate che si rincorrono sui social. O almeno, su quelli ancora aperti, perché il regime di Maduro aveva sospeso X. Instagram, Whatsapp e Facebook sono le finestre virtuali dove affacciarsi e urlare la fine di una dittatura, de facto. “Eravamo tutti svegli a vedere sui social cosa stesse accadendo e poi ad aspettare – prosegue Marianna -. Oggi siamo tutti un po’ increduli, non lo possiamo credere”. Marianna fa fatica a parlare, nonostante l’italiano fluente mai intaccato dai trentasette anni vissuti ad una manciata di chilometri dal Mar delle Antille. “Praticamente ho vissuto da sempre sotto questo regime – racconta -. Quando avevo dieci anni salì al potere Hugo Chavez. Poi è stato il turno di Maduro. Siamo felici, ma anche scossi”.
Alla gioia dell’oggi fa seguito l’incertezza del domani. Resse nei supermercati per i beni di prima necessità e code nei distributori di benzina, per rifornimenti di carburante per viaggi dalla meta incerta, come quella che il Paese latino-americano ha imboccato. “Non si sa cosa succederà – spiega Marianna -. Alcuni hanno paura. Anch’io ho fatto qualche scorta”. Secondo le leggi, ci racconta Marianna, ora dovrebbe arrivare il presidente Edmundo Gonzalez Urrutia, legittimamente eletto. Nei successivi sei mesi, poi, bisognerebbe chiamare nuovamente il popolo alle urne. Il tutto con il condizionale, tant’è che alla festa segue il silenzio di un’intera nazione. “Nessuno si sbilancia – continua Marianna -. Aspettiamo prima cosa dirà Trump. I Chavisti? Neanche loro si fanno sentire”.
Marianna ha fatto i conti con le ore piccole, racconta dei messaggi provenienti dai venezuelani sparsi in tutto il mondo nonostante i fusi orari: Stati Uniti, Italia e Spagna. Sono tanti, sono sette milioni. Una diaspora. Un addio di chi ha fatto i bagagli mettendoci dentro vestiti, speranze e un drappo con tre bande colorate ed otto stelle. Lei, però, non ha mai comprato un biglietto di sola andata. “Ho pensato di lasciare il Paese, perché ho un figlio piccolo e ho metà della famiglia via – racconta-. L’ho pensato per un futuro migliore. Non ci sono state le opportunità di andarmene. Tante amiche ora sono in Spagna, Italia o in USA. Dopo ciò che è accaduto questa notte, però, ho un motivo in più per restare”.
E per chi è partito, c’è una speranza in più per ritornare.
Questa la parte della storia narrata, quasi, in modo manicheo. Il “cattivo”, Maduro, capo di Stato illegittimo, repressivo. Un leader che ha portato il suo Paese alla catastrofe umanitaria ed economica. Falsificatore di elezione e responsabile di varie violazioni, accertate, dei diritti umani. Un regime, per quanto ingiusto, rovesciato con la forza in modo illegale. Perché l’operazione, architettata da Donald Trump, resta illegittima, violando sia la costituzione statunitense (manca, infatti, l’autorizzazione del Congresso) sia il diritto internazionale. Una prova di forza senza obiettivi democratici, bensì economici per gli USA. Non a caso, la prima dichiarazione di “The Donald” nel post-operazione riguarda l’insediamento delle compagnie petrolifere in Venezuela, che di greggio ne è ricco, ricchissimo (undicesimo produttore al mondo, 2,276,967 barili al giorno). Un uso unilaterale della forza contro uno Stato sovrano, così come accaduto in Ucraina con la Russia, così come potrebbe accadere tra Cina e Taiwan. Chissà quale lingua parlerà la voce spezzata dall’altra parte del mondo, la prossima volta.
In questa corsa folle dove sono i muscoli e i missili e dettare la Storia.
La crisi economica del Venezuela ha inizio fin dagli anni ’80 e raggiunse un picco nel 1995. Furono tanti quelli che tornarono in Italia. Non si può dare colpa alla Presidenza Maduro iniziata nel 2013.
Le crisi spesso provocano instabilità e rivolte che vanno controllate e represse per mantenere un ordine sociale nel paese.
I mezzi per far questo costringono sempre all’uso della forza.
Rimane comunque di difficile comprensione come un paese con tanti giacimenti di petrolio sia arrivato a una tale povertà dai tempi in cui veniva chiamato l’Eldorado e vide tanti italiani subito dopo la guerra emigrare lì in cerca di lavoro e fortuna.
LA cosa ridicola e preoccupante allo stesso tempo sono quelli e sono tanti che chiamavamo porcari nostrani fino a qualche decennio fa e che ora grazie a chagbt che gli scrive le frasi a Facebook fanno i filosofi e scrivono cose assurde , con gente altrettanta assurda che mette pure i cuoricini .
Nessuno tesse le lodi a Maduro che effettivamente è un dittatore molto discutibile , ma le modalità con cui si interviene nei governi altrui non può e non deve essere questa
ora C è trump al potere e tutto sommato è una brava persona , ma quando e se al suo posto ci andrà qualcuno con idee diverse e piu estremiste si sentirà giustificato ad andare di notte nelle camere da letto per estromettere i capi di governo ?
quello che voglio dire è che deve essere sempre il diritto internazionale a prevalere non le decisione improvvise .
Dire che Trump è una brava persona e con idee non estremiste penso che sia da folli.
cose da pazzi , invece di ringraziare Trump, lo si contesta per i modi, ma fatemi il piacere, per bacco, cose da pazzi. Cari sinistroidi siete caduti proprio in basso, mamma me come stemm miss. RASSEGNATEVI !!!
ora che si è farcito la bocca col termine sinistroidi, si sente più sereno?
Ma infatti…il Diritto Internazionale, il rispetto degli organismi che regolano i rapporti tra nazioni… ormai…
Ha già detto che anche la Groenlandia gli serve e perché ci sono risorse utili per gli USA, quindi come europei offriamola direttamente in regalo, anche se là non ci sono dittatori. Basta ordinare…
… ” bombardato e dilaniato dai missili statunitensi “… gli hanno tirato solo quattro colpi e poi l’hanno prelevato mentre dormiva beatamente nel suo letto insieme alla consorte… azione chirurgica da manuale che solo lori possono fare al mondo… il bello deve ancora arrivare e da ieri notte molti SATRAPI non dormiranno più sonni tranquilli… un lettore si chiede come
mai la popolazione di una nazione ricca di materie prime viene ridotta in povertà, e la risposta è di una semplicità disarmante: sono tutti regimi e dittature illuminate e guidate dal pensiero Comunista. Loro, il Politburo, con il saccheggio delle risorse si arricchiscono, mentre il popolo viene oppresso e ridotto alla miseria con la violenza e le persecuzioni.
E si definiscono Repubbliche Democratiche.
Gli USA hanno sostenuto anche i governi di Videla in Argentina, di Pinochet in Cile e di Papa Doc ad Haiti.
Basta conoscere un pochino la Storia per sapere quanto illuminati e democratici fossero.
ora che si è farcito la bocca col termine sinistroidi, si sente più sereno?
Senza voler considerare il sostegno riconosciuto, a svariati altri dittatori sparsi per il mondo.
I dittatori si condannano sempre o no?
Se davvero sono la democrazia e le popolazioni locali, gli interessi da difendere.
Bene,il saccheggio del Venezuela è iniziato con l’arrivo (emigranti) dei tanti prenditori privati, italiani inclusi,pochi anni e tutti ricchissimi, quali le ragioni? Tre volte l’italietta ,circa 30 milioni di abitanti,galleggia sul petrolio,moltissime ed infinite risorse naturali ,con povertà’ assoluta diffusa,quali le ragioni? Il saccheggio dei prenditori privati, sopratutto gli svalvolati a stelle e strisce, l’attuale capo è da ricovero immediato,meglio se richiamato dal Supremo,tra poco si prenderà Groenlandia,Canada,Cuba,Panama,poi Taiwan ai Cinesi,Ucraina alla Russia,Luna e Marte agli Indiani, che manca? Solo un Dio anche extraterrestre può salvare l’Umanita’,pedate bene assestate a tutti gli svalvolati del Mondo intero, e basta ,o no?
Ma di quale saccheggio di prenditori parli, le ricchezze se le prendono tutti i satrapi di regimi totalitari e soprattutto di ideologia comunista, che si arricchiscono con la violenza e la sottomissione e con la compiacenza di generali corrotti impoveriscono i cittadini privandoli delle libertà elementari.
A tutte le prefiche piangenti: andateci a vivere VOI sotto quei Regimi, altro che svalvolati.
Cosa non è chiaro nella mente di alcuni?
La condanna al regime di Maduro c’è stata da parte di tutti, sinistra e destra.
E chi vuol vivere sotto i regimi?
Gli italiani non possono essere certamente nostalgici del regime fascista, che ha portato distruzione e morte nel nostro Paese.
Ma le persone di buon senso, non possono non essere preoccupate, da un atteggiamento evidente di conquista e di prevaricazione, che sembra non riconoscere il Diritto, il multilateralismo, gli organismi internazionali, ma riconosce solo la superiorità della forza e del possesso di armamenti migliori.
Un diritto alla supremazia che, ormai appare chiaro, quel Paese si riconosce sulla base di questi elementi e sembra invece riconoscere minore dignità ai Diritti e alle pretese degli altri.
Che siano l’Europa, la Groenlandia, il Canada o L’America Latina.
Il mondo non appartiene ai dittatori o agli autcrati di nessun tipo.
Sia che si chiamino Putin, Xi, Trump o in qualunque altro modo…
Così la democrazia è davvero in pericolo.
La democrazia non è sempre il miglior governo di uno stato.
Se lo stato rischia di cadere nel caos e nella guerra civile fratricida l’unico governo possibile in quel momento è la dittatura con il pugno di ferro.
Bisogna sempre analizzare le condizioni economiche e sociali di quel momento storico.
Ci sarebbero anche in questo caso, tante considerazioni da fare…
Ad esempio, la ricchezza di tanti Paesi più avanzati, la ricchezza del nostro occidente, si basa anche sull’utilizzo di materie prime che noi non abbiamo, ma che si trovano in tanti Paesi,che al contrario di noi, sono poveri.
Ma se quei Paesi si evolvessero dalla loro condizione, cominciando ad utilizzare quelle materie prime per loro stessi, ecco che loro diventerebbero ricchi e noi, forse, non lo saremmo più.
Allora si può ipotizzare che in tanti Paesi, esistano anche delle “ingerenze esterne”, per fare in modo che si trovino sempre in condizioni di caos e di guerra…
E magari si possano favorire dittature, autocrazie, governi fantoccio.
L’importante che siano amici di chi li ha favoriti.
Anche se non lo sono del loro stesso popolo.
Bene,musicanti stonati? Petrolio e aziende strategiche controllate dal golfista ,amici e amici degli amici,adesso Groenlandia ,poi gli svalvolati a stelle e strisce prenderanno tutti i paesi corrotti,con criminalità organizzata ,narcotraffico,illegalità diffusa,ecc,ovvio tutte le aziende saranno confiscate,tutto per gli interessi e ritorni economici a stelleestrisce,italietta compresa,quindi prepararsi con cura al regime/dittatore di turno,spot pubblicitario del golfista:al mio segnale scatenate l’inferno,pedate bene assestate a tutti gli svalvolati del Mondo,soprattutto quelli a stelleestrisce,Legalità diffusa ,e basta,o no?
La storia del petrolio non regge, basta documentarsi meglio, il petrolio venezuelano non è della qualità migliore. È “pesante”, nel senso che contiene un’alta percentuale di idrocarburi non adatti a raffinare componenti “leggere” come la benzina e il gasolio per autotrazione. Tra l’altro le raffinazione ha un alto costo, circa 60$ al barile, tanto da renderlo fuori mercato con prezzi alla borsa pari o inferiori a questa cifra.
Oggi il greggio si scambia sui mercati a 57 $ al barile.
Nel 2000 la produzione di greggio nel Venezuela superava i 3 milioni di barile al giorno, oggi non arriva ad un milione di barili.
Poi è risibile che lo hanno fatto per il petrolio Venezuelano, costosissimo ad estrarlo e soprattutto raffinarlo, anche se gli Yankee hanno la migliore tecnologia al mondo per farlo, è bene ricordare, questo si a qualche svalvolato, che Gli Stati Uniti sono il principale produttore mondiale di petrolio greggio, con stime per il 2025 che si attestano intorno ai 13,4 milioni di barili al giorno.
Nel 2020 gli USA hanno raggiunto l’indipendenza energetica, con estesi giacimenti in molti Stati, e con la presenza nel sottosuolo dell’Alaska di giacimenti con un centinaio di miliardi di barili stimati.
Quindi ” chiacchiere da dare a bere ” , queste si per ” svalvolati ” ideologicamente schierati.
Viva i paesi liberi e democratici dove i cittadini non vengono perseguitati per le loro idee, fatti sparire o incarcerati in condizioni miserevoli e torturati e dove tutti con il loro lavoro possono vivere dignitosamente ed aspirare a condizioni di vita sempre migliori per loro e i liro figli. Viva gli STATI UNITI D’AMERICA.
SEMPRE.
“Trump: priorità petrolio venezuelano e Groenlandia. UE:” Rispettare integrità territoriale Danimarca ” (fonte:Ilsole24ore).
Certo, perché poi dover credere a Trump stesso, quando spiega che la priorità è il petrolio.
E come non capirlo quando dovra’ conquistare la Groenlandia per liberarla dal dominio dei gabbiani.
Viva l’Unione Europea, ultimo baluardo di democrazia tra dittatori, autocrati o aspiranti tali.
Non a caso gli autocrati, sia da oriente che da occidente, sostengono i partiti che la vogliono debole e divisa, per spartirsi meglio le sfere di influenza e continuare ad arricchirsi su queste.
E che simpatici i sovranisti e ipatrioti, che fanno il tifo per la sovranità e le patrie degli altri.
… nella cara Europa, esistono le cosiddette ” dittature ” della Francia e della Germania… sempre pronte negli anni a dominare e sottomettere l’italietta con tutti i suoi Italidioti.
Negli USA ci sono più italiani, e loro discendenti, di quelli che si trovano quì, ormai ridotti a colonia e alla mercé di fondamentalisti islamici e delinquenti di tutte le etnie… vengono tutti qui a rubare, stuprare e spacciare droga, protetti e garantiti dagli italidioti.
Ma ora non raccontano che siamo diventati tanto importanti noi?
Governo Draghi con anche cdx e Governo Meloni.
Sono 5 anni.
Soluzioni?
Se gli immigrati li fate entrare anche voi, vedasi numeri del Decreto Flussi, se il numero dei reati aumenta, possibile che la responsabilità per quel che non va, è sempre di qualcun’ altro?
O sono i problemi, il tipo di società il tipo di mondo in cui viviamo, ad essere complesso e non bastano gli slogan urlati?
Quindi per questo, l’UE non potrà essere mai indipendente?
Eppure abbiamo un’economia avanzata, conoscenze, competenze, capitali…
E la soluzione giusta allora qual’è?
Ci dovrà essere una parte che dovrà sempre pagare dazi, gas, armi, spostare industrie ad occidente e un’altra parte che dovrà essere sotto controllo ad oriente?
Che bella la sovranità e le soluzioni dei sovranisti!
E regaliamola sta’ Groenlandia va, non sia mai farlo arrabbiare…
Bene,la musica rimane stonata,il golfista svalvolato si prende tutto il petrolio ,risorse e aziende come risarcimento , profitti non costi, nulla per i proprietari : il Popolo Venezuelano, delle notevoli,illimitate risorse naturali, l’oro nero venezuelano e’ buono altrimenti la Cina non ci investiva un miliardo di dollari,ecco il vero obiettivo,lo svalvolato ha già annunciato i nuovi territori da prendere,quindi preparai al peggio,pedate bene assestate per tutti gli svalvolati soprattutto a stelleestrisce,E basta,o no?
Il popolo Venezuelano è alla fame e vive in povertà, i proventi del petrolio se lo pappano in primis il politburo dittatoriale e sanguinario che li tiene sotto il giogo, fatto di terrore e persecuzioni, oltre che a Cina, Cuba, Russia e Iran tutte nazioni Comuniste e terroriste.
L’inflazione viaggia intorno al 200% con stipendi irrisori che non arrivano a 50$ al mese, che non basta nemmeno per comprare il pane.
Ma cosa sono un miliardo di dollari, che finiscono nelle tasche dei satrapi sanguinari,solo pochi spiccioli nel commercio del petrolio.
bene,musica sempre piou’ stonata,fuori luogo,non a tema,il saccheggio continua,come prima piu’ di prima,a caso:
ultimavoce.it/crisi-economica-del-venezuela/#google_vignettehttps:////
mondointernazionale.org/post/uno-sguardo-al-venezuela-dalla-prosperit%C3%A0-del-secolo-scorso-alla-crisi-attuale////economiesuisse.ch/it/opinione/il-socialismo-venezuela-o-come-rovinare-un-paese///https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/05/guerra-petrolio-venezuela-usa-news/8245300/
responsabilita’ stelleestrisce ,ragionateci sopra di Zaia,e basta,o no?
Musichiere non ho capito! che c… vuoi dire?
Bene,ora si finta di non capire,il debito pubblico a stelleestrisce non è più sostenibile,40 mila miliardi ,recentemente shutdown più lungo della storia,gli svalvolati continuano a stampare carta straccia,se i Cinesi schiacciano il pulsante ‘sale’ il golfista insieme alla sua corte di spocchiosi illusionisti che fine fanno ?
Le guerre tutte commerciali incluse ,sono essenziali ,danno vita,economica compresa a chi? Generate esclusivamente per gli interessi e ritorni a stelleestrisce,
in assenza sarebbero da tempo in bancarotta,Legalità diffusa per uscire dalle chiacchiere degli svalvolati a stelle e strisce,e basta,o no?