Stalking e molestie alla ex, provvedimento record: un chilometro di distanza dai luoghi frequentati

Un chilometro di distanza. Tanto dovrà essere la lontananza tra un cinquantatreenne, originario di Sulmona, indagato per maltrattamenti ai danni dell’ex, e la vittima. Una misura record, mai avvenuta nella cittadina peligna, inflitta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni. Il gip ha così approvato la richiesta avanzata dal sostituto procuratore, Edoardo Mariotti. L’uomo non potrà avvicinarsi a meno di mille metri dai luoghi frequentati dalla sua ex compagna. Una distanza raddoppiata rispetto agli iniziali 500 metri imposti. Ad accompagnarlo, inoltre, sarà il braccialetto elettronico al polso.

L’ordinanza è stata notificata questo pomeriggio, raggiungendolo nella propria abitazione dove è recluso a seguito dalla lite che nei giorni scorsi aveva avuto con il padre dalla ex compagna. La misura cautelare è stata comunicata al cinquantatreenne dagli ispettori della squadra anticrimine del commissariato di Sulmona.

Sulle spalle l’uomo aveva già un avviso di garanzia per stalking nei confronti della sua ex, alla quale, aveva denunciato la vittima, aveva continuato anche in questi giorni a dare fastidio. Suonando il campanello di casa, con offese, pedinamenti e anche un tentativo di aggressione fisica. La scorsa domenica ha ingaggiato una violenta lite con il padre della sua ex, proprio per la fine della relazione con la donna di dieci anni più giovane di lui. Una discussione molto accesa tanto da costringere i militari dell’Arma ad intervenire, recludendo in carcere l’uomo, finito poi ai domiciliari dopo l’ordinanza del giudice Emanuela Cisterna.

1 Commento su "Stalking e molestie alla ex, provvedimento record: un chilometro di distanza dai luoghi frequentati"

  1. Scusate, scrivendo “misura record, mai avvenuta nella cittadina peligna” sembra che ci siano dietro la decisione particolari motivi di gravità o una mano estremamente pesante dell’autorità giudiziaria.

    Così come l’espressione “una distanza raddoppiata rispetto agli iniziali 500 metri imposti” lascerebbe intendere un inasprimento deliberato.

    Mi risulta che il raddoppio della distanza, da 500 a 1.000 metri, sia stato stabilito dalla Legge 181 del 2025 (Legge femminicidio). Potremmo sintetizzarla con una “prima volta che la nuova legge viene applicata sul suolo cittadino”.

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