
Una perdita d’acqua proveniente da via Zappannotte che da mesi minaccia alcuni palazzi siti in zona stazione centrale a Sulmona. A denunciarlo un lettore de Il Germe che sottolinea come, informati della situazione, nessuno degli enti preposti sia ancora intervenuto. Tra di essi la Saca che oggi precisa come in realtà un sopralluogo sia stato effettuato su quello che è poi risultato un terreno di proprietà di Ferrovie dello Stato. Circostanza che esclude la competenza della Società servizi ambientali chiamando in causa direttamente FS. “Una volta accertata la proprietà di Ferrovie dello Stato – spiegano da Saca – noi non possiamo fare più nulla”.
Ma se la Saca non può intervenire, non può farlo nemmeno Ferrovie dello Stato. Infatti, a quanto sembra, il terreno in questione sarebbe stato concesso in comodato d’uso a privati dai quali, a quanto pare, FS non riesce a farsi restituire il terreno. “Ferrovie ha stipulato un contratto di comodato con una signora che nel frattempo è deceduta – spiegano dall’ufficio stampa di FS – al suo posto sono subentrati gli eredi nei confronti dei quali sono state già intraprese azioni legali per la restituzione del terreno”. Senza esito se è vero che nessuno è mai entrato nella proprietà per accertare il reale stato dei luoghi e, soprattutto la causa della perdita d’acqua. Una situazione che per il momento resta bloccata, concludono da FS pronta a far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune. Intanto, denuncia il lettore de Il Germe, l’acqua continua a scorrere, “ettolitri di acqua potabile sprecati ogni mese da giorni”.
Se non erro, come da art. 1811 del Codice Civile, recita che “In caso di morte del comodatario, il comodante, benché sia stato convenuto un termine, può esigere dagli eredi l’immediata restituzione della cosa”, di conseguenza in caso di morte del proprietario e per urgenza di intervento per perdita grave, il proprietario può accedere al fondo per effettuare le riparazioni necessarie a preservare l’integrità del bene.
Quindi che si fa?
Si lascia che “l’acqua continua a scorrere, “ettolitri di acqua potabile sprecati ogni mese da giorni”???
E’ TUTTO SURREALE, MA NO PER SULMONA!!!???
Si chiede a tutta l’umanità di non sprecare la preziosissima acqua potabile e qui le autorità preposte se ne “lavano” le mani.
E non è la prima volta che succede.
Come può la SACA, gestore unico della rete idrica del comprensorio affermare che non può intervenire?
È acqua pubblica che paghiamo tutti noi utenti. La SACA deve intervenire senza se è senza ma, dopo chiederà il pagamento all’eventuale colpevole
Ma non è che l’acquedotto è quello ferroviario di proprietà FS? In questo caso la SACA non può intervenire perché l’Acquedotto non è il suo. Se è di FS allora perché non interviene? Se si tratta di riparazione urgente può entrare come e quando vuole. Non a caso il comodato d’uso è ancor meno di un’affitto.
Il classico scarica barile all’italiana maniera!
E nel mentre l acqua potabile si spreca .
grazie Germe per essere un faro sulle opache dinamiche degli Enti pubblici. la trasparenza stimola l’azione pubblica al proprio dovere.
adesso verifichiamo che chi e’ preposto doverosamente agisca
e comunque in queste situazioni si applica LA SERVITU’ DI ACQUEDOTTO PUBBLICO.
pertanto quanto esposto a giustificazione dell’inerzia e’palesemente infondato
Lo scaricabarile è uno sport nazionale qui in Italia.
In base a quale legge la SACA non può intervenire qualora la perdita insista su un terreno o una strada privata?
Per fortuna non ho ancora mai visto i vigili del fuoco fermarsi davanti ad una proprietà privata.
Carrozzoni inutili, li ho visti io i vigili del fuoco fermarsi davanti alla proprietà privata, affermando di non poter entrare in una casa praticamente in uno stato di abbandono totale, con le porte accostate, perché senza serratura, con calcinacci sporgenti e pericolanti, perché di proprietà privata. Alla fine hanno risolto da una finestra di fronte con una scopa, facendo cadere di sotto i calcinacci sporgenti e lasciando tutto il resto del cumulo lì, che ogni volta che piove parecchio o tira un vento molto forte cade roba di sotto che sembra abbiano bombardato. La verità è che siamo nelle mani di sconsiderati che pensano sì che potrebbe capitare qualcosa di grave, ma che fondamentalmente se ne fottono, tanto la responsabilità secondo loro non appartiene a loro. E si sa che in questo nostro paese prima si sollevano dei polveroni e poi alla fine nessuno mai paga. Il nostro problema come cittadini sono queste persone qui, che lavorano negli enti preposti o fanno parte dei corpi preposti ma quando qualcuno si rivolge a loro per cercare aiuto nella risoluzione di un problema evidente, di fronte ad una difficoltà non la affrontano cercando di risolvere il problema, ma la scansano e tutto rimane immutato. A me è capitato fin troppo spesso.
signor Luca, ne prendo atto e non conoscendo il caso non entro nel merito.
Mi permetto di evidenziare che i vigili del fuoco intervengono nelle emergenze e quando c’è un reale pericolo e che comunque sono intervenuti risolvendo l’emergenza, al contrario della SACA che pur essendoci un’emergenza oggettiva, se ne “lava” le mani e non risolve l’emergenza.
La SACA, purtroppo, non cerca di risolvere i problemi dei cittadini, ma li complica con il suo modo di (non) agire