Stop al mercato, chiusi i centri di aggregazione. Casini firma l’ordinanza

Stop al mercato settimanale di Piazza Garibaldi, alle attività fieristiche e spettacoli di qualsiasi natura e viaggianti (circo, giostre e luna park), chiusura e relativa sospensione delle attività dei centri di aggregazione giovanili comunali e dei seguenti  centri sociali comunali: centro sociale anziani, centro polivalente delle Marane, delle Cavate e della Badia; chiusura dei locali di stazionamento dei feretri nel Cimitero comunale nella fase che precede la tumulazione, chiusura dei parchi comunali. Sono queste le disposizioni contenute nell’ordinanza che la sindaca Annamaria Casini ha firmato questa mattina, a seguito del nuovo Decreto del Governo sull’emergenza covid-19.

“Si tratta di disposizioni necessarie – spiega Casini che integrano e/o precisano quelle previste dal Governo, in questo momento difficile e complicato di emergenza nazionale, in cui siamo chiamati a una grande prova di maturità, facendo fronte comune ad una situazione inedita con grande senso di responsabilità, rispettando tutti scrupolosamente le misure indicate nel Dpcm, al fine di contenere la diffusione del coronavirus. Il nostro impegno è massimo e stiamo continuando a lavorare in stretta relazione con le altre istituzioni e autorità, nell’interesse della collettività”.

Continua la sindaca: “Il contenimento del contagio dipende dal comportamento di tutti noi” e raccomanda a tutti gli esercenti di attività, presenti in città, di attenersi alle prescrizioni del Governo, sopportando  disagi e sacrifici, assicurando le idonee misure di cautela nello svolgimento delle proprie attività a tutela di tutti, nonché alla corretta sanificazione dei locali. “Questa mattina – conclude Casini – ho dato disposizioni al comandante della Polizia Locale di effettuare controlli amministrativi, affinché vengano rispettate tutte le norme previste. Voglio ricordare che non c’è rischio di carenza di approvvigionamenti o generi di necessità, pertanto invito a non affollare i supermercati o i negozi di generi alimentari che, come indicato nel provvedimento governativo, restano aperti. Nel ringraziare la cittadinanza per la collaborazione in un momento così importante, invito, inoltre, ad accedere agli uffici comunali solo per motivi urgenti e indifferibili , privilegiando, in ogni caso, l’accesso telefonico e via e-mail per contattare i funzionari di riferimento o i dirigenti”.

4 Commenti su "Stop al mercato, chiusi i centri di aggregazione. Casini firma l’ordinanza"

  1. secondo me è una grande cazzata. meglio acquistare all’aperto che nei supermercati chiusi. VERGOGNATEVI. è molto più sicuro il mercato all’aperto. bastava imporre utilizzo di mascherina e guanti. e lo ripeto VERGOGNATEVI. chiudete pure i CONAD se avete il coraggio.

  2. Questa ordinanza su base comunale è alquanto dubbia e raffazzonata. a L’Aquila da Aragno a Tempera sono tutte frazioni è possono circolare liberamente dentro al comune per andare ad un supermercato od un negozio di intimo, il circondario di Sulmona sono tutti paesini più piccoli di Aragno dove non c’è nulla ma siccome fanno comune per andare per una qualsiasi primaria necessità a Sulmona dove trovano tutto anche la pompa di benzina, invece debbono fare la dichiarazione. Questo punto lo dovrebbe risolvere con risolutezza il Sindaco ed il Prefetto e dare libero accesso nel proprio circondario.

  3. Situazioni di necessità o motivi di salute che richiamano il decreto vsecondo me sono anche la fame, perché se non hai più latte uova pane pasta etc.devi uscire ed andare in negozio. Ora non solo qui a Sulmona ma in Italia sono migliaia i paesini di montagna con pochi abitanti dove si va a fare scorta di beni primari nei centri commerciali in comuni maggiori a distanza anche di 30 km. Conte abitando a Palazzo Chigi trova tutto nel raggio di 300metri ma non tutti hanno queste comodità.Percio’ si dovrebbe rivedere il decreto e per i residenti di paesi isolati di montagna dare libera circolazione anche dentro la propria Compagnia CC.
    o rimettere ai Prefetti la facoltà di ordinanze provinciali per far muovere i cittadini.
    Con questo decreto di relegazione nel proprio piccolo comune può accadere che persone più timide e timorose restano anche senza mangiare per paura della legge.

  4. Se chiamate il Comune…non risponde nessuno!’!!! vergognatevi!!!attaccata alla poltrona!!!!!

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