Street food supera la barriera del Covid, sfratto al mercato

Dopo la Fiera dell’Assunta, annullata poiché gli organizzatori non potevano garantire il rispetto del piano di sicurezza, un altro evento dell’estate sulmonese rischiava di saltare. Anzi, di essere posticipato. Lo Street Food-Tiello StreeTto, in programma dal 19 al 22 agosto, infatti, fino alla giornata di ieri era ancora in bilico, a una settimana dal via con il panino che sarebbe potuto davvero andare di traverso alla città. L’evento è stato confermato nella mattinata di ieri dagli organizzatori, seppur i dubbi sono rimasti fino all’ultimo minuto. Nella peggiore delle ipotesi sarebbe stato spostato e non cancellato dal cartellone estivo. O almeno questa era la volontà degli organizzatori.

I dubbi erano legati non tanto all’organizzazione, che ha già gestito l’evento a Pescara dal 6 al 9 agosto, bensì alle misure di sicurezza da far rispettare chieste dal Comune, le quali restano comunque abbastanza stringenti. In un primo momento il numero degli espositori sembrava non poter consentire di organizzare un evento abbastanza attrattivo, e per questo motivo si è pensato ad un rinvio per permettere di avere un maggiore adesione di ambulanti ed organizzare un evento in grado di esprimere il 100% delle proprie potenzialità. Da Tiello-StreeTto fanno sapere di aver trovato la quadra e che l’evento è confermato, salvo sorprese dell’ultimo minuto.

Il tentennamento degli organizzatori, abituati a eventi del genere dopo l’organizzazione anche ad Ascoli Piceno, è dovuto comunque alla necessità di tutelare l’incolumità delle persone e la loro salute che, in tempi di Covid, rimane la priorità assoluta. Le stesse misure hanno impedito lo svolgimento della Fiera dell’Assunta. Troppo complesse per essere rispettate secondo gli organizzatori della fiera che a una settimana dall’evento hanno deciso di fare un passo indietro e alzare bandiera bianca lasciando un buco sul cartellone estivo proprio nel giorno di Ferragosto, con buona pace dei turisti.

Confermate dunque le giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica rimane il problema legato al mercato sulmonese, costretto inevitabilmente a traslocare. Infatti, lo scenario dello street food quest’anno non sarà Corso Ovidio, come nelle edizioni precedenti, ma Piazza Garibaldi. A quel punto bisognerà trovare una soluzione che accontenti tutti. Improbabile che venga spostato proprio sul Corso, già negato alla Fiera dell’Assunta che si sarebbe svolta a Piazza Tresca. Probabile che venga spostato a Piazza Capograssi, con gli ambulanti costretti al trasloco almeno per un giorno.

12 Commenti su "Street food supera la barriera del Covid, sfratto al mercato"

  1. SULMONA CITTÀ D'ARTE | 14 Agosto 2021 at 00:51 | Rispondi

    Per Corso Ovidio mancano solo le giostre dei Gabrielli e la porchetta di Ginoble e siamo al completo

  2. Viene sfrattato il mercato per quattro bancarelle di cibo precotto. Perché deve essere arrecato disagio alla cittadinanza di Sulmona e del comprensorio peligno che tutti i sabati si reca a fare la spesa al mercato?
    Qual’è il beneficio per la collettività peligna di questi ambulanti in prevalenza da fuori regione?
    Oppure, pensate che il poco turismo che frequenta Sulmona in questo periodo venga per i panini venduti in strada.

  3. Gianni le fiere richiamano più gente delle bancarelle in piazza. Il mercato ormai è finito.

  4. .. Sempre a lamentarsi.. Ben vengano le iniziative che risvegliano un territorio dormiente… Piazza Garibaldi location ottimale per tutte le manifestazioni…

    • Luigi Gagliardi | 14 Agosto 2021 at 08:44 | Rispondi

      Se ti mettessi per il corso con un banchetto e donassi banconote da 50 euro ai sulmontini, troverebbero senz’altro il mondo di lamentarsi.
      – “non le accetto ne volevo 200”
      – “ma io volevo due pezzi da 20 e uno da 10”
      Ect ect ect…
      Se non vi sta bene, come diceva il saggio Giustino, schtetev alla casa!

  5. Braccio di ferro & Tiramolla | 14 Agosto 2021 at 09:05 | Rispondi

    Meglio eliminarle del tutto queste tristi sagre di economia alla portata dei poveracci . Sulmona è , nella reale realtà dei fatti una cittadina poverissima di basso reddito , abitata da una risoluzione di pensionatelli impiegatelli ed altre categorie assistenziali che tutte insieme compongono almeno l’85% delle entrate che costituiscono il PIL di Sulmona ,anzi di tutta la Valle Peligna. Bisognerebbe; invece di passare triste tempo a mangiare triste porchetta; impegnarsi tutti per un risveglio sociale ed economico che ci riporti in linea con gli standards di vita europei.

    • Luigi Gagliardi | 14 Agosto 2021 at 10:07 | Rispondi

      cosa proponi?

      • Braccio di ferro & Tiramolla | 15 Agosto 2021 at 09:11 | Rispondi

        Caro Luigi, intanto chiudere subito tribunale ed ospedale , per evitare la selezione dei trasferimenti di stato, perché, come si conosce,queste estreme strutture periferiche vengono adoperate per discaricarci personale problematico e di natura secondaria se non inquietante .Poi ,già spingere Chieti per fare costruire il nuovo ospedale allo Scalo dove è facilmente raggiungibile dal treno, almeno si creano ospedali centralizzati ma sicuri ed avanzati e con personale affidabile.(i tribunali non servono più perché vanno tutti su Internet).Poi la TAV Pescara-Frosinone altrimenti Sulmona è completamente destinata ad essere una grande residenza per anziani che, insieme agli statali inadeguati ,ci rigetta la società sana e produttiva che agisce altrove.

        • Luigi Gagliardi | 18 Agosto 2021 at 14:58 | Rispondi

          Mi sa che tutti voi che auspicate la chiusura di una istituzione come il tribunale non avete capito che i magistrati non verranno licenziati come si fa con gli operai quando chiudono le fabbriche, verranno trasferiti e gli pagheremo anche le spese di rilocazione.
          Inoltre non concepite il significato della parola prestigio.
          Ma non mi aspetto che i sulmonesi possano vedere oltre il proprio naso, ogni volta che torno sento gli stessi discorsi di 18 anni fa.
          Altra storia sull’ospedale, se hai un qualsiasi tipo di problema di salute ti assicuro che non hai nessuna voglia di muoverti in treno o farti un ora di auto, ma anche questo mi sembra che tu non riesca a considerarlo.
          La TAV sarebbe davvero bello averla ma ci vorrà una decina di anni, nel frattempo bisogna escogitare qualcosa e scordati di aprire di nuovo le fabbriche perché il costo della manodopera è estremamente alto nella nostra Repubblica e le grosse aziende stanno fuggendo anche dal grande norde.
          Le uniche cose che potrebbero salvarci sono il turismo, il servizi di nicchia come quelli informatici di alto livello e l’agricoltura per esportazione.

  6. Jerry Polemica | 14 Agosto 2021 at 16:20 | Rispondi

    Caro braccio di ferro e tiramolla guarda che si può mangiare la triste porchetta e risvegliare la comunità ed economia nello stesso momento, non è vietato farlo, anzi te lo consiglio.

  7. Per braccio di ferro | 15 Agosto 2021 at 20:12 | Rispondi

    …però…

  8. Non sò come si ha ancora il coraggio di fare iniziative a Sulmona.è una città morta perchè l hanno voluta così.meglio portarle fuori le iniziative che sicuro sono più apprezzate.i soldi fateli girare fuori che qui non si meritano niente!!!

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