Sull’orlo della zona rossa, Marsilio: “Rischiamo di non poter curare le persone fragili”

L’indice Rt abruzzese è ben al di sopra dell’1,5 e l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva ha già superato la quota del 30%. Ed oggi è un’altra giornata nera per l’Abruzzo con 662 nuovi casi, 16 decessi e quasi 600 persone ricoverate di cui 541 (+16 rispetto a ieri) in terapia non intensiva e 51 (+5) in terapia intensiva.

“E’ chiaro – commenta il presidente Marsilio – che, se ogni giorno vengono ricoverate in ospedale 20-30 persone e 2-3 di queste finiscono in terapia intensiva, è evidente che di fronte a noi abbiamo un tempo limitato, terminato il quale gli ospedali esauriranno la loro capacità di cura e saremo costretti ad adottare dei provvedimenti per evitare di dover effettuare delle scelte tragiche come quella di non poter curare le persone più fragili”.

Marsilio ha ribadito in un’intervista televisiva che di questo passo presto (massimo dieci giorni) tutto il Paese sarà in zona rossa: “Ci sarà la chiusura di tutti i negozi ma si continuerà ad andare al lavoro nelle fabbriche e negli uffici dove non è possibile lavorare in modalità agile – ha detto -. Inoltre, verrà attivata la didattica a distanza nelle classi seconde e terze delle scuole medie”.

In Abruzzo il totale degli attualmente positivi è salito a 10.353, con la provincia dell’Aquila che resta la più colpita con i suoi 5.064 casi di cui solo oggi 261 nuovi. Segue la provincia di Teramo 4.299 (+190), quella di Pescara 3.632 (+98) e quella di Chieti 3.227 (+121).

1 Commento su "Sull’orlo della zona rossa, Marsilio: “Rischiamo di non poter curare le persone fragili”"

  1. Presidente se rischiamo di non poter curare le persone fragili e non….e’ perche lei con la sua amministrazione non ha saputo gestire la sanita’ regionale….le ricordo nel caso che l’avesse gia’ dimenticato i soldi sperperati x il Napoli calcio…..con tutto rispetto x la citta’ di Napoli.

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