
“La convocazione immediata di un tavolo tecnico che veda la partecipazione delle istituzioni sanitarie locali, dei rappresentanti del Tribunale per i diritti del malato, nonché del sindaco di Sulmona in qualità di massimo rappresentante della comunità cittadina”. È quanto chiede Catia Puglielli del Tribunale per i diritti del malato dopo quanto emerso questa mattina presso il Centro unico prenotazione di Sulmona dove si è appreso che non è attualmente possibile prenotare una polisonnografia in tutta la struttura ospedaliera.
“Una grave criticità nell’ambito dell’offerta diagnostica dell’Asl” dichiara la Puglielli ricordando che “si tratta di un esame fondamentale per l’individuazione di patologie respiratorie e neurologiche legate al sonno, la cui assenza costituisce una significativa lacuna nel percorso diagnostico-terapeutico”.
Una situazione per la quale il Tribunale per i diritti del malato ha prontamente espresso la propria preoccupazione, sottolineando che “l’indisponibilità di tale esame compromette l’appropriatezza e la tempestività della presa in carico dei pazienti, in netto contrasto con i principi fondamentali di tutela della salute sanciti dalla normativa vigente”. In paricolare, aggiunge Catia Puglielli “l’assenza della polisonnografia in un ospedale classificato come presidio di primo livello rappresenta un’insufficienza inaccettabile nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza”.
Questi i motivi per i quali il Tdm ha trasmesso una comunicazione formale all’assessore competente, sollecitando un intervento urgente volto a garantire il ripristino del servizio presso l’ospedale di Sulmona dove, continua la Puglielli “tante sono le criticità che affliggono il presidio ospedaliero, alcune delle quali già segnalate in precedenti occasioni, ma tuttora irrisolte”.
Ora si attende il tavolo tecnico utile a “fornire una ricognizione puntuale delle disfunzioni esistenti ed individuare congiuntamente soluzioni concrete nell’ottica – conclude Catia Puglielli – di una sanità pubblica accessibile, efficiente e rispettosa dei diritti dei cittadini”.
Sul progressivo e inesorabile impoverimento dell’Ospedale di Sulmona nessun commento,neanche a pagarlo,da parte dell’amministrazione comunale da poco insediatasi a Palazzo S.Francesco.La situazione è grave ma il sindaco e compagni non si degnano di proferire parola,come d’altra parte è successo in seguito alla notizia del prossimo taglio dei posti in Rianimazione da 8 a 4 .A questo punto siamo portati a pensare che siano conniventi con la volontà regionale di espropriarci lentamente,ma neanche tanto, del nostro ospedale che,benchè ridotto ormai allo stretto necessario,rappresenta comunque l’unico nosocomio della valle peligna.Castel di Sangro subisce le stesse perdite e il vicino ospedale di Popoli verrà anch’esso mutilato del reparto di Rianimazione.Quindi superato Chieti,per il centro Abruzzo,ossia per tutto l’Abruzzo montano fino al confine col Molise,abbiamo il nulla assoluto.Ma dove vuole portarci questa scellerata gestione della Sanità nella nostra regione? Alla fine siamo solo noi a dover pagare per i loro errori?Sono tronfi del fatto che cosi si possa evitare il commissariamento(non sia mai detto che una regione governata dalla destra ora al potere centrale,si debba commissariare) Non credo sia una situazione sostenibile.Prima ,specie in campagna elettorale,facevano solo chiacchiere,ora neanche piu quelle.Ricordiamoci che quando,anni fa,Andrea Gerosolimo era assessore regionale,l’Ospedale di Sulmona fu declassato e fece molto scalpore il fatto che il suddetto non fece assolutamente nulla per evitarlo.Ora l’attuale sindaco segue le sue orme.Domanda rivolta ai miei concittadini: era così difficile prevedere tutto questo prima delle elezioni?