Sulmona scende sotto i 23mila abitanti e torna indietro di 50 anni

L’economista sulmonese Aldo Ronci analizza i dati dell’andamento demografico dal 2014 al 2019 nell’aquilano e ne restituisce una fotografia davvero poco rassicurante. Sulmona perde nel periodo preso in considerazione 1.643 abitanti e in valori percentuali flette del 6,58% che corrisponde a una decrescita pari 7 volte quella italiana e a Ottobre 2020 scende sotto la soglia  dei 23.000 abitanti (22.983) tornando 50 anni indietro. Nel Centro Storico di Sulmona risiedono soltanto 2.627 abitanti che rappresentano ormai appena l’11% della popolazione della Città.

In valori percentuali il territorio peligno flette del 6,08% contro lo 0,89% del valore medio nazionale che corrisponde a una decrescita di intensità pari 7 volte quella italiana. Se la flessione fosse stata la stessa di quella italiana il territorio peligno anziché perdere 3.185 abitanti ne avrebbe persi solo 466. Dal 2014 al 2019 tutte e tre le valli che lo compongono subiscono decrementi. La Valle Peligna -2.523, la Valle del Sagittario -352 e la Valle Subequana -310. In valori percentuali la Valle Subequana con il -10,47% ha subito la flessione più pesante, seguono la valle del Sagittario con l’8,27% e la Valle Peligna con il 5,58%. Pettorano sul Gizio con 36 abitanti in più è l’unico comune che cresce mentre Pratola Peligna con 327 abitanti in meno è il comune che decresce di più in valore assoluto se si esclude Sulmona. La flessione più alta in valore percentuale la subisce Castelvecchio con il -15,37% valore pari a 17 volte il -0,89% italiano.

Nel resto della provincia dell’Aquila: l’Aquilano perde 2.752 abitanti,  la Marsica 4.152, l’Alto Sangro 121. Crescono invece tra gli altri, nell’Alto Sangro Castel di Sangro con 246 abitanti, nella Marsica  Avezzano con 70 e nell’Aquilano Scoppito con 187. L’Abruzzo dal canto suo ha perso 28.169 abitanti. In valori percentuali la flessione del 2,11% della popolazione abruzzese è stata pari a ben due volte e mezzo la decrescita italiana.

5 Commenti su "Sulmona scende sotto i 23mila abitanti e torna indietro di 50 anni"

  1. Per molte attività oggi conviene investire sul VR. Questo è il vero futuro per vendere online e non imigrare in altri luoghi.

  2. Oggi il mondo di internet è fondamentale per molte attività. Basta premere la scritta (diventa virtuale) per capire che il futuro dei nostri prodotti sono messi in vetrina in tutto il mondo.

  3. E ora dopo l’ennesima “crudele e sconfortante” disamina da parte dell’analizzatore di dati statistici, quali saranno le (re)azioni del mondo politico e sindacale? Nessuno di costoro vuole pronunciarsi nel comunicare il triste verdetto di essere una fetta di regione destinata all’estinzione! I numeri sono implacabili e ancor peggio lo sono le azioni di coloro che, sempre in un contesto di programmato “calo demografico generalizzato” non dico riescano ad arginare il fenomeno, ma nemmeno se ne preoccupano di rallentarlo con idonee politiche di sostegno che comunque “invoglino” alla presenza sul territorio, gettando così le basi per un progressivo mantenimento e per un auspicabile quanto certamente lento e timidissimo miglioramento. Le aree di azione in cui intervenire sono stranote, agire sugli unici canali che realmente possono dare una risposta convincente e cioè “i giovani e le donne” passando per l’immigrazione che per quanto possa pensarsi strano, anch’essa si sta affievolendo e regredendo per mancanza di economia di sostentamento (e basta vedere il numero d’immigrati in discesa nel nostro piccolo). Il come sta nel migliorare le condizioni qualitative in contrasto con le riduzioni quantitative… creare appetibilità al restare sul territorio ed esempio perfettamente calzante è la famosa esclusione di Sulmona dai “poli di attrazione”. Chi giovane pronto ad entrare nel mondo del lavoro e a mettere su famiglia resterebbe in una zona scoperta, anzi espropriata di tutti i servizi? Quale futuro per se e per i suoi pargoli se un possibile futuro gli è stato già prontamente tagliato sotto i piedi? No trasporti, no scuole, non ospedale, non un economia che si auto sostenga nel suo pur piccolo nucleo, no un possibile investimento di chi potrebbe ma è frenato da un timore d’insuccesso, no un minimo di servizi qualitativamente efficienti o peggio presenti … La risposta al dilemma è solo e non può che essere una…. Scappo via!!! Ed è quello che si sta lasciando fare senza agire in alcun modo. Sono necessari azioni e scelte coraggiose per salvare il salvabile o fra breve non ne avremo più modo di parlarne di tale problema!

  4. Sono emigrato da Sulmona 55anni fa’e ogni volta che vi faccio ritorno provo tanta tristezza nel vedere c.so Ovidio semivuoto. Da ragazzo quasi non si riusciva a camminare per quanto eravamo. Facciamola risorgere

  5. francescovalentini1935 | 27 Febbraio 2021 at 18:33 | Rispondi

    Anni di dissennata poltica amministrativa ed eccoci arrivati alla cruda realta’ dei numeri dell’amico Aldo che fotografa impietosamente una situazione in evoluzione negativa:una Sulmona che si sta spegnendo con personalismi esasperati che vogliono solo arrivare al termine del.mandato:non devono preoccuparsi perche’ passeranno alla Storia di una Citta’ che non ha saputo difendersi neanche all’Anagrafe.

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