Sulmona senza primari, il sindaco convoca la Asl

I conti per il momento non tornano, anche se dalla Asl assicurano che torneranno, ovvero che anche Sulmona prima o poi avrà tutti i suoi primari. A chiedere conto di quanto annunciato l’altro giorno dalla Asl, ovvero l’indizione entro l’anno di quattordici concorsi per primario nella provincia, di cui uno solo per la Cenerentola Sulmona, è stato il sindaco Gianfranco Di Piero.

“Ho chiesto e ottenuto un incontro per venerdì per discutere il piano delle assunzioni e soprattutto per avere le carte – commenta il primo cittadino di Sulmona – mi hanno anticipato dalla Asl che questa infornata di primari è solo la prima e che continueranno con la copertura delle sedi vacanti, ma vorrei avere anche un cronoprogramma in merito, perché l’ospedale Annunziata da troppo tempo è senza una guida in diversi reparti e ho intenzione di monitorare attentamente la questione”.

Il nosocomio peligno ha solo da poco ottenuto il primario di Chirurgia che, insieme a quello di Anestesia, è l’unico attualmente in servizio all’Annunziata. Nel piano dei concorsi annunciato dalla Asl dovrebbe arrivare entro l’anno anche il primario di Medicina Interna, mentre resterebbero scoperte, ancora, le posizioni apicali per Cardiologia e Ortopedia. Il timore è che in realtà i concorsi e le relative nomine, possano rimanere solo sulla carta, come d’altronde è stato per anni per gli altri reparti ora coperti (tanto per Anestesia, quanto per Chirurgia).

C’è poi tutta la partita del nuovo assetto ospedaliero di I livello che dovrebbe contenere altri tre primari per altrettante unità operative complesse, ovvero quello di Ostetricia e Ginecologia, di Psichiatria e Otorinolaringoiatria, a cui aggiungere la riabilitazione specialistica post-Covid a prevalenza neuromotoria il cui mantenimento dipenderà però molto dall’andamento della pandemia.

Un problema e un primario alla volta, però: perché in realtà, contrariamente a quanto promesso poco meno di un anno fa da Marsilio, che avrebbe cioè portato a settembre scorso la delibera all’approvazione del consiglio regionale, la rete ospedaliera è ferma ancora sul Tavolo di monitoraggio. E per avere un primario ci vuole prima un’unità complessa riconsociuta.

5 Commenti su "Sulmona senza primari, il sindaco convoca la Asl"

  1. Ed ecco che si ritorna a sbandierare il problema dei problemi cittadini…. l’ospedale di 1° livello. Quell’infame atto politico autolesionista che mai prima di allora un’amministrazione cittadina abbia mai pensato e fatto a danno della propria città che grida ancora vendetta. E che viene di volta in volta strumentalizzato, per negarci ciò che normalmente ci è sempre e regolarmente negato per debolezza politica cronica e che mai nessuno si sogna di demolire e questo in tutti i campi. Qui si porta a giusta paragone la “favolistica” figura di Cenerentola, ma la situazione cittadina corrisponde ad una “vera triste realtà di abbandono politico atavico” con il conseguente triste, immancabile, irrefrenabile abbandono, di cultura e economia cittadina, problemi questi che in tutte le forze politiche (tutte e ovunque) dovrebbero fare scattare una vena di orgoglio e ribellione e invece, malinconicamente… IL NULLA!!!
    Il tutto in attesa della definitiva “Linea piatta con suono fisso”.
    😞

  2. la città allo sbando | 24 Marzo 2022 at 12:12 | Rispondi

    la citta degli addormentati…buon sonno a tutti gli amministratori..locali e non…

  3. Domenico Capaldo | 24 Marzo 2022 at 14:53 | Rispondi

    Caro temp, chi a suo tempo si è battuto per soluzione principe (I• livello) è stato accusato di essere la causa del declassamento, (vedi dichiarazioni di tale Di Masci), inoltre questa Comunità ha deciso di procedere alla elezione dei “migliori”, quindi non bisogna fare valutazioni generiche ma leggere la realtà ed individuare le responsabilità, che sono sotto gli occhi di tutti…, quando ci di guarda l’ombelico invece che il cielo e le stelle questo accade.

    • Caro signor Capaldo, con il mio “forze politiche (tutte e ovunque)“ intendevo indicare, proprio come i suoi “migliori”, quelle figure politiche valide o meno, che hanno avuto in passato e detengono a tutt’oggi, la “capacità di MO_DI_FI_CA_RE” le scelte che influenzano la vita di un territorio. Concorderà che “eventualmente” di politici validi ma che non hanno, vuoi in primis per peso elettorale, tale minima “capacità” di IN_FLU_EN_ZA_RE” un bel NULLA, che costoro purtroppo non hanno peso alcuno, se non il protestare unitamente al proporre, e li obiettivamente, ci si ferma e non si avanza. Chiarito ciò, spero ora non si senta personalmente coinvolto e parte offesa dal mio precedente commento e se diversamente la invito ad accettare le mie scuse.

  4. Assicurazione | 24 Marzo 2022 at 15:56 | Rispondi

    E mbe’?

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