Sulmona, verde pubblico affidato ai privati con l’iniziativa “Adotta un’area verde”

Le rotonde in viale della Repubblica, via Sallustio e in corrispondenza dell’hotel Meeting, all’ingresso delle quattro corsie; l’isola spartitraffico tra viale della Repubblica e viale dell’Agricoltura; i giardinetti in piazza del Carmine e quello di fronte al complesso dell’Annunziata; le tre villette lungo via Mazzini; le aree verdi di piazza Capograssi e quella in viale delle Metamorfosi che costeggia l’impianto sportivo Il Serpentone; i giardinetti di via Sallustio di fronte al commissariato di polizia e alla compagnia dei carabinieri e le aiuole del circoletto all’interno della villa comunale. Sono le aree individuate dal Comune di Sulmona nell’ambito dell’iniziativa Adotta un’area verde approvata dalla giunta con delibera dello scorso 25 settembre con l’obiettivo di promuovere il mantenimento da parte di privati degli spazi verdi in genere destinati all’uso pubblico.

Un’iniziativa in linea con gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale tra cui, si legge nella delibera, “la manutenzione e la tutela del verde pubblico rappresentano elementi fondamentali per garantire il decoro urbano, la qualità della vita dei cittadini e la sostenibilità ambientale del territorio”.

Destinatari dell’iniziativa imprese private, cittadini, associazioni, organizzazioni di volontariato, attività commerciali, condomini e quanti vogliano contribuire al miglioramento della quantità e qualità del verde pubblico presente sul territorio comunale. Così la delibera dove si sottolinea che “un ambiente urbano ordinato, pulito e accogliente contribuisce significativamente al benessere collettivo, alla sicurezza e al senso di appartenenza alla comunità”. Via libera dunque a “forme di collaborazione tra l’Ente e la cittadinanza attiva” perché, come spiegano dal Comune, “la gestione delle aree verdi da parte di soggetti privati stimola l’attenzione dei cittadini verso forme di collaborazione volontaria per l’arricchimento dell’ambiente urbano”.

In cambio della loro attività finalizzata al miglioramento della qualità estetica e ambientale nonché al decoro delle aree cittadine, ai privati sarà consentito “pubblicizzare all’interno di tali aree la propria collaborazione con logotipi identificativi o pubblicitari, mediante la collocazione di uno o più cartelli recanti l’indicazione e denominazione del soggetto attuatore del programma di gestione del verde e/o dello sponsor”. Purché nel rispetto di quanto previsto dal vigente regolamento comunale per l’uso e l’affidamento ai privati della manutenzione e gestione delle aree verdi comunali.

La delibera di giunta con l’elenco delle aree verdi sono pubblicate sul sito istituzionale del Comune di Sulmona

13 Commenti su "Sulmona, verde pubblico affidato ai privati con l’iniziativa “Adotta un’area verde”"

  1. Barriere architettoniche. | 29 Settembre 2025 at 15:11 | Rispondi

    Sarebbe opportuno anche liberare i marciapiedi da tavolini e sedie per permettere il passaggio delle carrozzelle cosa che ora non è possibile.
    Ricordo ancora gli spot elettorali sull’abbattimento delle barriere architettoniche

    • Che poi è da vedere come l’intendono l’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE”…. oltre il taglio degli alberi credo non vanno.
      Ad esempio dell’accesso ai marciapiedi a bordo strada e in prossimità dei passaggi pedonali,sarà “PURA UTOPIA”, peggio il rifacimento dei marciapiedi… ora scuola di trekking internazionale, dossi da radici superficiali e tan’t’altro… ma è la filiera che non fila, ma NON E’ STRANO CHE SIA SEMPRE QUI DA NOI CHE NON VADA NULLA?
      Assessore, Sindaco,gente del Comune tutti… è così che ci si muove?

  2. Iniziative non nuove e tentate anche negli anni precedenti.
    I risultati si vedono da se.
    Perchè non rimettere in auge la “squadra giardinieri”?
    E il caso emblematico del Viale della Stazione? E altri punti simili quali le 2 circonvallazioni? Viale Papa Giovanni xxiii, gli alberi di Piazza Garibaldi? e tant’altri?
    Le sole caditoie chiuse?
    Chi se ne occupa?
    Certamente è una spesa, ma affidarsi al baratto pubblicitario con il mantenimento del verde ha prodotto risultati nulli, se non il rimanere la targa dello sponsor fantasma a “costo zero”.
    Se il Comune non è fesso, lo sono forse le “imprese private, cittadini, associazioni, organizzazioni di volontariato, attività commerciali, condomini e quanti vogliano contribuire al miglioramento della quantità e qualità del verde pubblico presente sul territorio comunale”?
    Hanno forse capacità di spesa maggiore del Comune?
    O così facendo, il baratto libera il Comune dalla responsabilità della cura del verde e ne scarica i risultati?
    La vista lunare della villetta di Porta Napoli grida vendetta da più di un “decennio”.
    TROPPO FACILE DEMANDARE AGLI ALTRI CIO’ CHE NON SI FA IN PROPRIO E…. LAVARSENE LE MANI!!!

  3. Al voto subito !! | 29 Settembre 2025 at 15:36 | Rispondi

    Pensassero a liberare i marciapiedi al serpentone che la gente è costretta a camminare lungo la strada visto che sono impraticabili tra erbacce e alberi ( si avete letto bene alberi!!)

  4. SalviamoSulmona | 29 Settembre 2025 at 15:48 | Rispondi

    Mi sembra una iniziativa meritevole. Speriamo che ci sia una risposta importante.

  5. concordo pienamente con temp. iniziative gia’ sperimentate purtroppo negativamente! Troppo facile affidarsi totalmente alla pur lodevole iniziativa dei privati ai quali si concede miseramente di ““pubblicizzare all’interno di tali aree la propria collaborazione con logotipi identificativi o pubblicita” !

    • SalviamoSulmona | 29 Settembre 2025 at 16:45 | Rispondi

      Constatato il crescente degrado del verde pubblico cittadino verosimilmente a seguito della perdurante carenza di giardinieri, obiettivamente non vedo alternative all’affidamento del servizio ai privati.

      • Non mancano i giardinieri, mancano i propri giardinieri comunali, come mancano i contratti con le ditte di giardinaggio.
        Eccetto un piccolo gruppo di volenterosi cittadini “più o meno addentrati in materia” e senza ricordare alcuni fatti ingloriosi, lei crede che le aziende interessate alla “Pubblicità Progresso” nelle varie aree verdi prescelte mandi i propri dipendenti?

  6. francesco.valentini1935 | 29 Settembre 2025 at 17:00 | Rispondi

    Il Comune alza bandiera bianca e affida il Verde pubblico ai privati :mancanza di personale?Strano ,perche’ di concorsi ne vengono banditi ma mai per le vere necessita’:siamo tutti titolati.Comunque se il ricorso ai privati dovesse dimostrarsi carta vincente (il passato dice no,purtroppo),perche’ non affidare anche il compito di liberare i viali dell’ex Villa Comunale dalle bici carenate a motore che scorazzano a velocita’ supersonica?Domenica sera circuito in seminotturna ringraziando Qualcuno per essere usciti indenni.Si potrebbe obiettare che non c’e esplicito divieto:si puo’ adottare o potrebbe dare fastidio a qualche paparino,come per i cani “votanti”?Al Comune qualcuno potrebbe informarsi sulla omissione di atti d’ufficio ?Ci sono anche risvolti economici,tanto per intenderci:paparini accondiscendenti,attenzione.

  7. Scusate ma il fondo …quando lo tocchiamo ?

  8. Non ci sta una lira.zero.almeno hanno rimesso le carpe nella fontana.prima manco quelle.4-5 anni il degrado più totale.sixuramente i privati hanno più interesse a tenere un certo decoro davanti le loro attività,dandogli qualcosa in cambio,ovvio.demandare a giardinieri magari,non sarà una grossa spesa immagino tenere una rotonda in buon aspetto.succede ovunque,solo che in alcune città è in alcuni quartieri funziona , in altri no.davanti casa mia i padroni non raccolgono le caccone dei cani in orari imprevedibili,altrove si.è questione di cultura.quanti negozianti puliscono le fioriere dalla pipì e dalle cacce dei cani?non lo fa il comune,né io.non so voi.per cui se un patto città comune produce risultati ben venga,se non ce la fa significa che siamo arretrati e ci meritiamo il degrado.verto è che sono anni che la città vive in un abbandono totale,con liste ambientaliste tra l’altro.nisogna rimboccarai le maniche

  9. Ottima iniziativa

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