Sulmona, “vietato giocare”

Interdette al pubblico perché non sicure. Sono le due altalene, di cui una per bambini con disabilità, del parco giochi di viale Togliatti a Sulmona transennate dalla polizia locale in seguito alle segnalazioni di alcuni genitori insospettiti da pericolosi movimenti degli assi di supporto. Da lì l’intervento del Comune che dopo aver accertato l’instabilità delle due strutture ne ha vietato l’utilizzo. “Come prima cosa abbiamo interdetto l’uso delle altalene che presentavano evidenti criticità – dichiara il comandante della polizia locale Domenico Giannetta – purtroppo si tratta di giochi un po’ datati sui quali non sempre è stata fatta adeguata manutenzione”.

Un problema che riguarda non solo il parco di viale Togliatti ma anche gli altri, a partire da quello sito nei pressi degli uffici della guardia di finanza lungo viale delle Metamorfosi sul quale pure si è concentrata l’attenzione del Comune.

“Ho già preparato una determina con cui si affida a una ditta esterna l’attività di controllo e verifica delle condizioni dei giochi presenti nei parchi cittadini” continua Giannetta annunciando che tra qualche giorno il provvedimento, “già all’ufficio contabile”, sarà esecutivo dando il via alle opportune verifiche. Per conoscere il nome della ditta come i tempi dell’intervento bisognerà attendere la pubblicazione della determina dove verrà indicata anche la data di “fine lavori”. Non molto lontana, stando alle previsioni di Giannetta che spera di procedere entro la fine dell’anno sfruttando il periodo autunnale nel quale, aggiunge, “chiudere le aree gioco non dovrebbe arrecare molto disagio”.

Del resto alla scarsità di luoghi dove portare i bambini, le famiglie sulmonesi sono abituate perché, se si esclude il parco di via Sallustio che per dimensioni e numero di giochi si presta ad accogliere bambini di tutte le età, a Sulmona per più piccoli resta ben poco. Da un lato il piccolo parco nei pressi della guardia di finanza e dall’altro quello, appunto, di viale Togliatti. Pochi per una città come Sulmona dove interi quartieri sono completamente privi di spazi destinati ai bambini. E dove l’unica alternativa è rappresentata dalle aree verdi cittadine, a sud la villetta antistante la ex caserma Battisti da anni priva di giochi e dalla parte opposta la villa comunale dove, scomparse da tempo le antiche giostrine, a bambini e ragazzi non rimane che darsi appuntamento al “circoletto” per dare calci al pallone. C’è poi l’area giochi del parco fluviale. Chiusa anche quella come tutto il parco.

Una realtà deludente per genitori e famiglie che dalla propria città vorrebbero di più ma soprattutto per gli stessi bambini che una volta fuori casa, hanno ben pochi spazi dove ritrovarsi. E neanche tanto accoglienti. A meno di non spostarsi nei comuni vicini dove dallo scorso anno, grazie a diversi finanziamenti regionali, sono state inaugurate nuove aree gioco, come ad esempio a Pacentro che nel maggio 2024 ha aperto le porte del nuovo Parco dei Desideri realizzato con materiali ecosostenibili e a Pratola Peligna che nella frazione di Bagnaturo ha visto l’installazione di nuovi giochi inclusivi.

Ma, al di là dei controlli che a Sulmona porteranno alla messa in sicurezza di scivoli e altalene, a lasciare perplessi è la scarsa attenzione da sempre prestata al mondo dell’infanzia. Dalle aree gioco alle manifestazioni ludico-culturali. Poche, per non dire assenti, durante tutto l’anno. Dal Carnevale, la festa dei bambini per antonomasia, festeggiato quest’anno solo grazie alla sfilata di gruppi e carri allegorici organizzata dalla Music and Dance e al concorso Mascherina d’Argento a cura della Venus Entertainment, alla ricorrenza di Halloween animata lo scorso anno dal sestiere di Porta Filiamabili che in via Mazara ha accolto grandi e piccini per una reinterpretazione dell’americano Trick or Treat. Iniziative private che tentano di colmare un vuoto troppo grande. Eppure, basterebbe poco. Che chi amministra la città di tanto in tanto si guardasse intorno con occhi diversi, quelli dei bambini che sognano un mondo alla loro portata, un mondo dove non sia “vietato giocare”.

Elisa Pizzoferrato

14 Commenti su "Sulmona, “vietato giocare”"

  1. A conferma di quanto scritto nell’articolo c’è l’invito di qualche giorno fa dell ‘ amministrazione comunale affinché le associazioni cittadine creino con il proprio contributo gli eventi durante il periodo natalizio.
    Segnale questo di evidente incapacità organizzativa non solo economica !

  2. C'è fa fidarsi | 5 Ottobre 2025 at 07:38 | Rispondi

    Nei 100 giorni di insediamento cosa ha realizzato questa amministrazione? Grazie

    • Non credo che l’abbandono di anni e la mancata manutenzione come dichiarato dal dirigente comunale possa essere ascritto a questa amministrazione. Poi per il resto condivido con lei la.domanda….

      • La manutenzione dei giochi nei parchi pubblici è un obbligo normativo ai sensi della EN1176, indipendentemente da chi fa il sindaco o l’assessore. Trattasi di ordinaria amministrazione

  3. ALLA VILLETTA DI PORTA NAPOLI MANCA L’ACQUA DA MESI E NESSUNO DICE NIENTE. Non c’è acqua nella fontanella di acqua potabile e neanche nelle fontane che hanno un soffione casalingo messo chissà da chi..

  4. Hanno speso tutti i soldi x la campagna elettorale!! Ora fino alla prossima le casse sono vuote.

  5. Povera città…peggio di così…

  6. SalviamoSulmona | 5 Ottobre 2025 at 11:12 | Rispondi

    Vista la situazione deficitaria a 360°, mi chiedo di cosa si siano occupate le passate amministrazioni comunali nel corso degli anni.

  7. Che pena questo paesotto! mancano pure le altalene per bambini e le panchine per gli anziani. che tristezza

  8. Aldilà delle mancanze delle passate amministrazioni che sono indiscutibili, ciò di cui trattasi poteva benissimo essere fatto nei primi 100 giorni dell’attuale ammistrazione in quanto si tratta, come qualcuno ha evidenziato, di ordinaria amministrazione e sarebbe stato certamente un bel segnale da parte del nuovo (sic!) Sindaco/ Amministrazione ma, è evidente, che gli interessi sono altri e certamente non è necessario ricordarli. Viva l’Italia..

    • La manutenzione dei parchi è ordinaria amministrazione ed assegnata a specifici settori all’interno del amministrazione comunale con tanto di dirigente ed esecutori. Parliamo di interventi di ordinaria amministrazione, non serve un sindaco o un assessore.

      • E su questo mi trova d’accordo. Mi permetto però di aggiungere una considerazione. Questa amministrazione e’ stata eletta a fine maggio, proclamazione e conferma da parte della corte d’appello e costituzione della giunta poco meno di un mese. Quindi fine giugno, predisposizione del bilancio approvazione, pubblicazione siamo arrivati a fine luglio, inizio agosto. Bene da questo mese dovrebbe essere formalmente ed economicamente operativa. Da oggi in fase di valutazione da parte di chi (non io) lha votata.

        • Dichiarare come riportato testualmente “non sempre è stata fatta adeguata manutenzione” a me fa rabbrividire perché da genitore ho messo a rischio l’incolumità dei miei figli per colpa di persone che sono pagate per garantire la sicurezza dei cittadini. La cosa è molto ma molto grave. A questo punto c’è da dubitare su tutto, dal semplice toccare il lampione, alla semplice presa elettrica nelle scuole infanzia e primo grado tanto per fare esempi

  9. ONESTA' onesta' | 6 Ottobre 2025 at 09:58 | Rispondi

    SINDACO RISPONDA SUBITO A QUANTO NON FATTO IN SUA ASSENZA….ORA, CON IL SUO RIENTRO A PALAZZO, CI ASPETTIAMO UN LAVORO CERTOSINO, VELOCE E CAPILLARE SULLA CITTA’….

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