Sulmona, Ambientalisti a confronto sui temi della Conferenza di Belém

Un incontro pubblico sui cambiamenti climatici e le loro conseguenze sulla salute, sugli ecosistemi e sull’economia. Si svolgerà mercoledì 29 ottobre, alle ore 18, presso la sala della Cgil in Vico del Vecchio a Sulmona l’incontro al quale interverranno Renato Di Nicola, Emanuele Amadio e Claudia Terra, i tre abruzzesi che prenderanno parte alla COP 30, la Conferenza delle Nazioni Unite che ogni anno dicute delle strategie necessarie per ridurre le emissioni di gas serra e limitare il riscaldamento globale. Ad annunciarlo il Coordinamento per il clima fuori dal fossile ricordando che nella conferenza in programma dal 10 al 21 novembre a Belém in Brasile, i rappresentanti di tutti i Paesi si confronteranno su come accelerare il processo di transizione energetica verso fonti di energia rinnovabili.

A rappresentare Italia una delegazione composta da “persone provenienti da territori in lotta contro le devastazioni ambientali e sociali e impegnati nella difesa del principio che acqua e terra sono beni comuni essenziali, e non merci da sfruttare per inquinare e produrre profitti”. Come si legge nel comunicato stampa a firma degli ambientalisti da anni impegnati nella lotta contro “disastrosi progetti che investono anche l’Abruzzo e in particolare il nostro territorio”, ultimi dei quali la centrale Snam, con annesso metanodotto, e l’inceneritore della Get Energy.

“L’ Accordo di Parigi è sotto attacco – continuano dal Coordinamento – dal presidente USA Donal Trump alla messa in discussione del Green Deal europeo da parte di potenti lobby economiche e finanziarie che stanno rilanciando gli investimenti nelle fonti fossili, con il sostegno di diversi governi, tra cui quello italiano”. E, aggiungono, mentre dalla Russia chiudono il rubinetto del gas, l’Unione Europea si obbliga ad acquistare gas liquido GNL e armi dagli Stati Uniti, “nell’ambito di un folle piano di riarmo che costerà 6.800 miliardi per 10 anni, 1500 euro l’anno per ogni cittadino”.

Eppure gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti, ribadiscono gli ambientalisti sottolineando che “il riscaldamento globale è strettamente connesso con l’inquinamento atmosferico, perché le fonti che provocano i gas serra rilasciano nell’aria che respiriamo anche sostanze inquinanti come PM 2,5, biossido di azoto e diossine”. Temi che, prima della conferenza di Belem, saranno oggetto dell’incontro di mercoledì prossimo a Sulmona dove si ricorderà che “le scelte che molti governi, dominati da ideologie sovraniste e conservatrici, stanno compiendo sono autolesioniste e suicide, perché salvare il Pianeta significa dare anche la possibilità di un futuro al genere umano”. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

1 Commento su "Sulmona, Ambientalisti a confronto sui temi della Conferenza di Belém"

  1. Domenico Silla | 28 Ottobre 2025 at 23:55 | Rispondi

    Sulmona 28 Ottobre 2025

    Siamo alle corbellerie di ambientalisti che di clima non capiscono una beata mazza. Le crisi climatiche esistono da sempre, Valencia dal Medioevo ad oggi ha subito 24 alluvioni, nel 1957 Valencia subi una alluvione con oltre cento decessi e non esisteva la crisi climatica. Se gli amministratori locali avessero costruito per tempo le vasche di laminazione in Toscana, Emilia Romagna e non solo li, non ci sarebbero state tante difficoltà. Dio Gesù Cristo Re Vero ed unico Sacerdote Santo Padre Creatore dell’universo dove viviamo nella sua immensa saggezza santa e Misericordiosa ci ha donato I combustibili fossili. Il carbone se filtrato, diminuisce di molto il suo inquinamento, purtroppo chi manifesta non studia e pensa che il fossile si possa totalmente sostituire con le energie rinnovabili, teoria totalmente folle, il fossile non si può eliminare e le energie rinnovabili sono altamente inquinanti. Speriamo che riflettano gli ambientalisti italici.

    saluti naturali
    Domenico Silla

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